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Agenzia delle Entrate, come prepararsi al concorso da quasi mille assunzioni

26 febbraio 2015 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 26 febbraio 2015



Bando per l’assunzione alle Entrate: le prove, il tirocinio, la domanda, i requisiti.

 

È stato appena pubblicato, presso il sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate [1], un nuovo bando, per l’assunzione a tempo indeterminato di 892 funzionari amministrativo-tributari. Il

Per parteciparvi, oltre ai requisiti fondamentali, comuni a tutti i concorsi (godimento dei diritti politici e civili, idoneità fisica all’impiego), è necessario possedere uno dei seguenti titoli di studio: diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, o diplomi di laurea equivalenti per legge, o, ancora, laurea di primo livello; sono considerati validi anche i titoli di studio conseguiti all’estero, o i titoli esteri equipollenti conseguiti in Italia.

La procedura di selezione prevede tre fasi fondamentali:

1) una prova oggettiva attitudinale;

2) una prova oggettiva tecnico-professionale;

3) un tirocinio teorico-pratico, integrato da una prova finale orale.

Vediamo, ora, come saranno strutturate le prove.

 

PROVA OGGETTIVA ATTITUDINALE

Questa prima prova (per superare la quale occorrerà un punteggio di 24/30) consiste in una serie di test a risposta multipla , sul ragionamento logico numerico e verbale; i quesiti hanno lo scopo di accertare il possesso, da parte dei candidati, delle attitudini e delle capacità di base necessarie per acquisire e sviluppare il livello di professionalità richiesto dalle specifiche mansioni.

In altre parole, per prepararsi alla prova oggettiva attitudinale non si dovranno studiare specifiche materie, ma sarà opportuno esercitarsi in quanti più test logici possibile: può essere utile, a tal fine, procurarsi i quesiti utilizzati nelle precedenti sessioni concorsuali (ci si dovrà necessariamente riferire alle selezioni posteriori al 2003, poiché, in precedenza, non era svolta questa tipologia di prova).

PROVA OGGETTIVA TECNICO-PROFESSIONALE

In questa fase della procedura, si dovranno affrontare diversi quesiti a risposta multipla, per verificare la conoscenza delle materie giuridico-economiche:

– diritto tributario;

– diritto civile e commerciale;

– diritto amministrativo;

– elementi di diritto penale;

– contabilità aziendale;

– organizzazione e gestione aziendale;

– scienza delle finanze;

– elementi di statistica.

Naturalmente, si tratta di argomenti fondamentali per il tipo di attività che si andrà a svolgere. Il fatto che le domande siano a risposta multipla potrebbe, ad un primo sguardo, sembrare un vantaggio: in realtà, essendo le selezioni particolarmente severe, molte risposte potrebbero risultare ingannevoli e simili tra loro, rendendo, di fatto, il superamento della fase molto più arduo, per il candidato, di quanto lo sarebbe stato con quesiti a risposta aperta.

Sarà necessario, allora, uno studio particolarmente approfondito di tutte le materie in elenco: dato, tuttavia, che il campo è molto vasto, per chi avesse poco tempo si potrebbe provare a restringere la preparazione agli argomenti delle vecchie prove, considerando, tuttavia, che l’incompletezza è sempre un rischio. In ogni caso, è comunque buona norma approfondire le tematiche di attualità, nelle varie materie (ad esempio, il 730 precompilato, la nuova Certificazione Unica, e le varie modifiche apportate dalle ultime leggi e decreti).

TIROCINIO TEORICO-PRATICO

Questa rappresenta l’ultima fase del concorso, e prevede una borsa di studio, per i partecipanti, pari a € 1.450 lordi mensili; la durata sarà di 6 mesi totali, e l’orario sarà di 36 ore settimanali, suddivise in 5 giorni.

L’attività sarà svolta presso gli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate, e sarà finalizzata a verificare l’abilità dei candidati nell’applicazione delle proprie conoscenze nelle concrete situazioni di lavoro, nonché le capacità organizzative ed il problem solving.

Pur trattandosi di attività operative, che saranno valutate dal direttore dell’ufficio assegnato, non si dovranno metter via i libri: difatti, al termine del tirocinio, i candidati dovranno essere sottoposti a una prova finale orale, che verterà sulle seguenti materie, già affrontate nella seconda fase:

– diritto tributario;

– diritto civile e commerciale;

– contabilità aziendale.

Oltre a tali argomenti, si dovrà accertare la conoscenza di fondamenti di informatica, e di una lingua straniera scelta dal candidato (inglese, spagnolo, tedesco e francese).

La commissione dovrà, inoltre, valutare la preparazione professionale, le attitudini e le motivazioni del soggetto, anche tramite l’assistenza di personale esperto nelle prove comportamentali, e tener conto di eventuali stage già svolti presso gli uffici dell’Agenzia, corsi per dottorato di ricerca o di specializzazione, nonché di comprovate esperienze lavorative maturate nelle discipline d’esame.

note

[1] AE, Prot. 26329/2015.

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1 Commento

  1. Cosa significa: “lauree equivalenti”? Un laureato in altre materie è ammesso alla selezione?

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