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Assunzioni al Ministero: come diventare cancelliere di tribunale. Oltre mille posti

26 febbraio 2015


Assunzioni al Ministero: come diventare cancelliere di tribunale. Oltre mille posti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2015



Assunzione, carriera e percorso del cancelliere giudiziario: l’ultimo bando scade il 6 marzo.

Le pubbliche amministrazioni si sono “risvegliate” tutte ad una volta. E, dopo anni di stasi dei concorsi pubblici, i Ministeri hanno deciso di indire una serie di ghiottissimi bandi, a lungo attesi dagli italiani.

Mentre si attendono i dettagli del concorso all’Inps (clicca sul link per maggiori informazioni) e si raccolgono le migliaia di domande già pervenute per il bando all’Agenzia delle Entrate, per le guardie forestali, l’Arma dei Carabinieri, anche il Ministero della Giustizia ha voluto far sentire la sua, con due importanti concorsi

Concorso per 694 posti presso le Commissioni Tributarie provinciali e Regionali (con scadenza 19 marzo 2015);

Concorso per 1.031 assunzioni al come assistente giudiziario o cancelliere di tribunale (con scadenza 6 marzo 2015).

Si tratta di un bando molto atteso quello per la qualifica di cancelliere, figura professionale a lungo considerata, specie nel dopoguerra, di massimo rispetto. Si tratta di una posizione inquadrata all’interno dell’amministrazione giudiziaria e si sostanzia in attività di assistenza e collaborazione al giudice.

Quali sono i requisiti necessari per diventare un cancelliere?

Innanzitutto è necessaria una laurea in giurisprudenza, scienze sociali o economia e commercio.

Nei bandi viene, ormai, quasi sempre richiesta la conoscenza di una lingua straniera e, oggi più che mai, degli strumenti informatici come internet (soprattutto ai fini del nuovo processo telematico) e dei fogli elettronici (Excel, Word e, comunque, tutta la suite Office). Il sistema operativo la cui conoscenza non si può ignorare è certamente Windows.

Poste le particolari funzioni che dovrà svolgere, al cancelliere sono chieste competenze di archivista.

Cosa fa, sostanzialmente, il cancelliere?

Il cancelliere affianca il giudice in udienza, redige e sottoscrive i verbali e il registro delle cause, eventualmente aggiorna e ordina i fascicoli iscritti a ruolo, fa sì che in udienza nulla manchi per il regolare svolgimento dell’attività giudiziaria.

In fin dei conti, il cancelliere è una sorta di notaio di udienza. Con l’autenticazione, infine, conferisce agli atti legalità ed ufficialità.

Fuori dalle udienze, il cancelliere svolge la propria attività in cancellerie, riceve i fascicoli e le istanze dagli avvocati, le smista, è responsabile della tenuta dei fascicoli.

 

Cosa bisogna fare per diventare cancelliere?

Superato il concorso, il neo cancelliere svolge attività lavorativa di 36 ore settimanali, tra le aule e il proprio ufficio.

Carriera

La figura del cancelliere è prevista non solo nei tribunali, ma anche presso gli uffici dei Giudici di pace, nelle Corti d’Appello e nelle Procure della Repubblica.

La carriera si può spingere fino a diventare Dirigente di Cancelleria.

note

Autore immagine: 123rf com

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