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Indennizzo Inail per peggioramento della malattia professionale a tutti

26 febbraio 2015


Indennizzo Inail per peggioramento della malattia professionale a tutti

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2015



Tutela riconosciuta anche al portatore della patologia non titolare di rendita.

Rivoluzione in casa Inail. Se fino ad oggi il riconoscimento del peggioramento della malattia professionale veniva riconosciuto solo a chi aveva già ricevuto l’indennizzo (e, quindi, era titolare di rendita) da adesso invece la domanda di peggioramento potrà essere presentata anche da coloro che sono già stati dichiarati guariti o sono stati indennizzati solo in capitale per l’originaria malattia.

A precisarlo è una circolare dello stesso ente di assicurazione per gli infortuni sul lavoro [1] che, così facendo, si adegua a quanto, nel 2010, aveva chiarito la Corte Costituzionale [2]. Ma procediamo con ordine.

Con la citata sentenza, la Corte Costituzionale aveva stabilito che, decorsi 15 anni [3], l’infortunato non può più chiedere il peggioramento dei postumi della malattia professionale. Con una sola eccezione: egli potrebbe chiedere, anche oltre i 15 anni, una nuova valutazione dei postumi derivanti dal protrarsi dell’esposizione allo stesso rischio patogeno.

In buona sostanza, è possibile superare il tetto dei quindici anni per ottenere la revisione dell’indennizzo tutte le volte in cui c’è stato un protrarsi dell’esposizione allo stesso rischio. Così facendo, infatti, non è lo stesso danno già risarcito che andrebbe ad essere valutato, ma uno ulteriore. In questo caso verrebbe riconosciuto il risarcimento dell’eventuale maggiore inabilità.

L’aggravamento

L’Inail oggi ha chiarito due aspetti principali. Il primo, in conformità con la citata sentenza: la denuncia di un aggravamento che si sia verificato entro quindici anni determina un aggiornamento (appunto revisione) della prestazione in godimento. Invece la denuncia di un aggravamento verificatosi dopo la scadenza dei 15 anni si considera come una nuova malattia, sempre che derivi dall’esposizione allo stesso agente patogeno che aveva causato l’originaria patologia.

La novità

Finora l’Inail ha fatto riferimento solo alle domande avanzate dai lavoratori già titolari di rendita, mentre ha rigettato le richieste in cui la protrazione riguardi un lavoratore dichiarato guarito senza postumi indennizzabili ovvero indennizzato solo in capitale (postumi fino al 15%).

La nuova denuncia di malattia professionale può essere presentata anche se la protrazione dell’esposizione allo stesso rischio (e il conseguente aggravamento) sia avvenuta in azienda diversa da quella in cui è stata contratta la prima tecnopatia.

note

[1] Inail circolare n. 32/2015.

[2] C. Cost. sent. n. 46/2010.

[3] T.U. Inail (dpr n. 1124/1965).

Autore immagine: 123rf com


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