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Italia, rischio attacchi Isis mai come ora: Expo Milano nel mirino

28 Febbraio 2015
Italia, rischio attacchi Isis mai come ora: Expo Milano nel mirino

Isis, secondo i servizi segreti il nostro Paese è obiettivo n. 1 del terrorismo islamico: a rischio il 1° maggio, all’apertura dell’Expo di Milano.

“Rischio di attacchi più intenso, più esteso, più imprevedibile; eterogeneo e diversificato come mai prima d’ora”: è quanto emerge dalla relazione 2014 tracciata dai nostri servizi segreti e diffusa ieri: una minaccia, quella dell’Isis, che si è posta come obiettivo primario proprio l’Italia. Secondo la nostra intelligence, “lo scenario libico può trasformarsi in una minaccia diretta per l’Italia”.

Il terrorismo proveniente dal radicalismo della Jihad – specifica il documento – potrebbe “sbarcare” in qualsiasi forma e momento, finanche attraverso il cybercrime (è quella che è stata battezzata la “cyberjihad”).

L’Italia – si legge nella relazione – “è un potenziale obiettivo e c’è un rischio crescente di attacchi”.

Gli autori degli attentati – secondo i nostri 007 – potrebbero essere i foreign fighters ma, soprattutto, i cosiddetti “lupi solitari” e una “nuova generazione di jihadisti” che può sorgere tra gli immigrati di seconda generazione, i figli cioè di gente che è già venuta, negli scorsi anni, nel nostro Paese e ora potrebbero decidere di aderire alla crociata religiosa contro gli infedeli.

Ci sono poi anche familiari o amici di combattenti, pronti a immolarsi davanti “all’eroismo dei loro cari”.

Internet è anche il luogo di raduno degli jihadisti che si danno appuntamento in veri e propri centri di reclutamento per aspiranti combattenti.

Certo – chiarisce il documento dei Servizi Segreti – non esiste, al momento, un piano di “invasione” del nostro Paese, ma il vero incubo è il terrorismo individuale, “elementi isolati o microgruppi”, “cellule dormienti che si riattivano” a causa di “indicazioni esterne”.

Ora i riflettori si spostano al 1° maggio: data inaugurale dell’Expo di Milano. La pubblica sicurezza teme che, tra i visitatori, possa intrufolarsi qualche aspirante suicida. Per quel giorno, sono attesi migliaia e migliaia di visitatori: una vera sfida per la nostra pubblica sicurezza, ma – purtroppo – una grande vetrina anche per la battaglia islamica.



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