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Lo sai che? Telecom Italia, in arrivo 4.000 assunzioni grazie al Job Act

Lo sai che? Pubblicato il 28 febbraio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 febbraio 2015

Il colosso della telefonia italiana promette notevoli incrementi occupazionali nel piano strategico 2015-2017, con le nuove regole del Jobs Act.

 

L’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, ha recentemente presentato il nuovo progetto di sviluppo dell’azienda (riportato in un articolo del quotidiano Repubblica, del 27 febbraio): il piano rappresenta una svolta fondamentale, con investimenti innovativi molto consistenti, sia in Italia, sia in Brasile. In particolare, nel nostro Paese, gli stanziamenti del triennio 2015-2017 ammonteranno a circa 10 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi dedicati esclusivamente all’innovazione.

L’obiettivo della Telecom è quello di raggiungere, entro il 2017, il 75% della popolazione con la fibra ottica, ed oltre il 95% con la rete mobile 4G, potenziando così, in linea con le finalità dell’Agenda Digitale, lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Uno stanziamento superiore a 3 miliardi di Euro sarà così destinato alla fibra ottica, con la quale si prevede, nel triennio, di cablare 40 città. Alla banda larga mobile saranno invece destinati 900 milioni di investimenti, al fine di coprire il 90% del territorio nazionale entro la fine del 2017.

Sulla base di questi progetti, è stato dunque programmato un nuovo piano delle assunzioni, attentamente vagliato dalle organizzazioni sindacali: si tratta senza dubbio di una notevole inversione di tendenza, da parte dell’azienda, che non assumeva da ben 7 anni.

I nuovi investimenti, difatti, rendono indispensabile un rafforzamento dell’organico, che necessita di nuove professionalità, come tecnici e laureati in informatica, ingegneria e discipline attinenti: in particolare, le assunzioni ipotizzate ammontano ad un totale di circa 4.000 unità, che saranno introdotte nell’arco di 3-4 anni.

La società non ha fatto mistero di voler inserire una buona percentuale di giovani tra i 20 ed i 30 anni, utilizzando lo strumento del contratto di apprendistato: si tratta di una tipologia contrattuale senz’altro adatta agli ingressi previsti, che presenta rilevanti vantaggi, non solo per i notevoli sgravi contributivi , ma anche per il carattere fondamentale che assume la formazione in tale rapporto.

Delle 4.000 nuove assunzioni, non tutte, ovviamente, potranno rientrare nell’apprendistato, ma una buona fetta sarà inserita utilizzando i nuovi strumenti normativi del Jobs Act, che attualmente il Governo sta definendo e perfezionando.

Sono già presenti, tuttavia, dei dissidi interni di non scarsa rilevanza, causati dai contratti di solidarietà difensiva, che saranno vigenti sino ad aprile 2015: si tratta, in particolare, di uno strumento che prevede la riduzione del monte ore e della retribuzione, al fine di evitare i licenziamenti, distribuendo il risparmio di ore lavorate sulla totalità della forza-lavoro; in pratica, l’istituto attua il concetto “lavorare meno per lavorare tutti”. L’Inps, per compensare la perdita di reddito da parte dei lavoratori, fornisce una copertura pari, generalmente, al 60% della retribuzione persa.

Al fine di risolvere il nodo su tali ammortizzatori, una recente nota Telecom ha specificato che l’attuale solidarietà “difensiva”, operativa sino a fine aprile, potrà essere sostituita, in accordo con le principali Organizzazioni Sindacali, da contratti di solidarietà espansivi: si tratta di istituti che, pur tutelando il personale già in organico, consentono l’effettuazione di nuove assunzioni, favorendo così l’ingresso di giovani ed abbassando l’età media aziendale.

Un altro annoso dissidio interno è rappresentato dal settore “customer care”, ovvero dall’assistenza clienti: mentre la Telecom, infatti, vorrebbe riorganizzare l’intero reparto, creando un’apposita società per la sua gestione, alcuni sindacati si sono manifestati contrari, per il timore di eventuali tagli .

In generale, comunque, nonostante le problematiche legate alla gestione dell’organico, le impressioni sul nuovo progetto, da parte delle principali organizzazioni sindacali, sono state senz’altro positive: è da tanto tempo, infatti, che le aziende italiane non effettuano un piano di assunzioni di tali massicce dimensioni, e l’occasione va saputa sfruttare tempestivamente.

Per tutti coloro che sono in possesso di professionalità tecniche inerenti (dal tecnico installatore al laureato in informatica o in ingegneria), è dunque consigliabile caricare già il proprio curriculum presso la sezione “Lavora con noi” del sito Telecom, dato che gli inserimenti, anche se saranno spalmati nell’arco di un triennio, partiranno comunque da quest’anno. Una bella boccata d’ossigeno, che , speriamo, dia l’avvio ad un’inversione generale di tendenza, in un Paese in cui l’emergenza disoccupazione si fa ogni giorno più pressante.


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