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Lo sai che? Cartelle non pagate: Equitalia riapre i termini per le rate scadute

Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2015

Dilazioni di pagamento: possibilità di ottenere nuovamente la rateazione per chi non è stato adempiente.

Seconda chance per pagare i debiti delle cartelle esattoriali per le quali era stata chiesta una rateazione e non era stata rispettata. Lo prevede il decreto Milleproroghe approvato giovedì scorso e in vigore da oggi [1]. In particolare la nuova norma si rivolge a quanti vogliano mettersi in regola con Equitalia, garantendo loro altri cinque mesi (a partire da domani e fino al 31 luglio) per chiedere una nuova dilazione di pagamento da 72 rate nonostante siano decaduti, alla data del 31 dicembre 2014, da una precedente rateazione: ossia prima dell’approvazione delle regole più favorevoli al contribuente introdotte dal decreto del Fare, regole che hanno portato da due a otto rate il numero di rate non pagate oltre le quali scatta la decadenza dalla dilazione.

Lo scopo della norma è quindi di garantire, anche a chi era decaduto dalla rateazione con le vecchie regole più svantaggiose, una seconda opportunità, ripristinando, in un certo senso, una pari condizione di trattamento tra i contribuenti.

La riammissione alla rateazione garantisce uno scudo da pignoramenti, espropriazioni, ma anche da ipoteche e fermo auto.

La riammissione non è altro che una riproposizione della vecchia rateazione e, pertanto, comporta condizioni più stringenti rispetto a una dilazione con le nuove regole:

– essa può protrarsi per massimo sei anni (e non a 120 come le nuove regole stabiliscono);

– non c’è la possibilità di chiedere un’ulteriore proroga

– si decade dalla rateazione con il mancato pagamento di solo due rate (e non di otto).

1 | SOGGETTI

 

Chi può chiedere l’ammissione alla nuova rateazione?

I contribuenti che, alla data del 31 dicembre 2014, sono decaduti da una rateazione per mancato pagamento di otto rate anche non consecutive.

Chi è escluso dalla nuova rateazione?

I contribuenti che, pur essendo decaduti al 31.12.2014 da precedenti dilazioni, vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione superiori a 10mila euro e presentano la domanda di rateazione dopo l’eventuale segnalazione all’Agente della riscossione. Il divieto di nuova rateazione vale solo per gli importi oggetto di segnalazione.

Restano esclusi anche quei contribuenti per i quali i debiti sono sorti dopo il 31 dicembre 2014 e che, a tale data, non siano decaduti da una precedente dilazione: per essi, però, si aprono le porte alle nuove regole introdotte con il decreto del Fare che prevedono una rateazione più conveniente (fino a 120 rate e con decadenza dal beneficio dopo il mancato pagamento di ben otto rate anche non consecutive).

2 | DOMANDA

Come si ottiene la nuova rateazione?

Chi sarà interessato ad aderire alla nuova proroga, dovrà presentare una semplice domanda a Equitalia senza dover produrre la documentazione che provi le di difficoltà economiche: l’ammortamento verrà ricalcolato in base alle condizioni della prima rateazione. La domanda va presentata entro il 31 luglio 2015.

3 | NUMERO DI RATE E DECADENZA

Quante nuove rate posso concordare con Equitalia?

Massimo 72 rate mensili, dell’ammontare minimo di 100 euro l’una. E ciò vale anche in caso di comprovata difficoltà economica. Il programma di dilazione non può più essere prorogato successivamente, neanche per peggioramento delle condizioni economiche del contribuente.

Quando si decade dalla nuova rateazione?

In caso di mancato pagamento di due rate anche non consecutive (e non otto rate, come le rateazioni nuove previste con il Decreto del Fare).

4 | PIGNORAMENTI IN CORSO

Ho un pignoramento in corso: lo posso bloccare con questa domanda?

Si. Nel caso in cui ti sia stato fatto un pignoramento (per esempio, pignoramento dello stipendio o del conto in banca senza che ancora l’intero deposito sia stato trasferito ad Equitalia) puoi bloccare l’azione esecutiva già dopo il pagamento della prima rata andato a buon fine.

Se invece Equitalia non ha ancora avviato nei tuoi confronti un pignoramento, non potrà più farlo dopo la presentazione della domanda di nuova rateazione.

Il contribuente che accede alla nuova dilazione non è considerato più inadempiente e può richiedere il Durc.

note

[1] Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge 27 febbraio 2015, n. 11, della legge di conversione del Dl 192/2014.

Autore immagine: 123rf com


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