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Prestito tra familiari: contro l’accertamento dell’Agenzia Entrate, la scrittura da firmare

1 marzo 2015


Prestito tra familiari: contro l’accertamento dell’Agenzia Entrate, la scrittura da firmare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 marzo 2015



Scrittura privata anti redditometro: scarica il modello di documento gratuitamente.

Se tuo padre o un altro familiare (sia esso convivente – come un fratello, una sorella, ecc. – o non convivente – come una zia, un nonno, ecc.) ti regala una cifra consistente di denaro, e hai intenzione di spenderla tutta ad una volta per un bene di valore (per esempio, un’auto, una vacanza, un cellulare, ecc.) farai bene a prendere alcune precauzioni per evitare che, un domani, l’Agenzia delle Entrate possa chiederti con quali soldi hai sostenuto tale spesa.

Facciamo un esempio. Guadagni 800 euro al mese e acquisti uno smartphone che vale altrettanto. È inverosimile che qualcuno possa permettersi un bene di lusso “non necessario” spendendo tutto il proprio stipendio. Stesso discorso per la prenotazione di una vacanza all’estero o, peggio, per l’acquisto di un’auto o di un immobile.

Il problema con il Fisco può sorgere facilmente, poiché quest’ultimo possiede strumenti di controllo dei nostri acquisti (Redditometro) che incrociano quanto guadagniamo con quanto spendiamo: se viene rilevato uno scostamento superiore al 20% scatta l’allarme rosso. Allora l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate potrebbe chiederti la provenienza di tali somme e, se non sarai in grado di fornire la dimostrazione che ti sono state regalate, sarà automatico il sospetto che esse provengano da redditi “in nero”, ossia non dichiarati al Fisco.

La conseguenza sarà un accertamento fiscale, un ricalcolo delle imposte dovute a titolo di Irpef, con le conseguenti sanzioni. Insomma, buona parte del regalo che hai ricevuto se lo prenderà l’erario.

Non solo. La donazione può essere interpretata anche come un prestito da parte di un soggetto (concedente) in favore di un altro (beneficiario). Risultato: il fisco potrebbe presumere che il concedente maturi interessi attivi, e quindi redditi da dichiarare ai fini Irpef, nella propria dichiarazione.

Tutti tali problemi possono essere evitati prendendo alcuni accorgimenti che qui di seguito di illustreremo e che ti consentiranno di dormire tranquillo.

La cosa più semplice da fare, per documentare l’origine delle somme avute in dono, è quella di utilizzare, per il loro spostamento da un soggetto a un altro, degli strumenti tracciabili come un assegno non trasferibile o un bonifico bancario. Tra i due è preferibile comunque il bonifico poiché nella causale si potrà sempre scrivere “regalo di papà” o frasi similari che provano la liberalità. Si tratta, in entrambi i casi, di modalità che lasciano un “segno”, una traccia nei registri degli istituti di credito (estratti conto compresi) e che potranno, in qualsiasi momento, essere esibiti al fisco. Senza contare che già la stessa amministrazione è capace di verificare, con i propri strumenti telematici (la cosiddetta Anagrafe dei rapporti finanziari o, più volgarmente detta, dei conti correnti) ogni movimentazione dei rapporti bancari.

Ma ciò potrebbe non bastare. Infatti, la semplice tracciabilità del pagamento, sebbene è in grado di dimostrare la provenienza delle somme, non prova invece il titolo (la ragione) per cui tali somme sono state elargite (per es. se per un semplice regalo, o per un prestito fruttifero di interessi).

E allora, sarà necessario cautelarsi anche firmando una scrittura privata. E ciò vale nonostante le parti, come detto, siano parenti strettissimi e siano solite aiutarsi reciprocamente. Ribadiamo che il problema può sorgere solo laddove le somme trasferite siano consistenti (quindi, al di là di poche decine di euro).

Ecco qui di seguito un modello di scrittura privata, prelevabile gratuitamente e senza riserva di diritti d’autore. Ne abbiamo formulato due versioni:

– la prima è nel caso in cui la somma di denaro venga elargita a titolo di donazione, con questa importante precisazione: solo le donazioni di “modico valore” possono essere fatte con scrittura privata. Le altre, invece per essere valide (la legge parla addirittura di condizione di “esistenza”) devono avvenire innanzi a testimoni e con atto pubblico ossia dal notaio. Questo però rileva solo ai fini civilistici, in caso di contestazione, e non invece ai fini fiscali per i quali stiamo scrivendo;

– la seconda, invece, se lo scopo delle parti è solo dare un prestito (mutuo), anche senza interessi, con obbligo del beneficiario, però, di restituirla dopo un predeterminato termine.

AVVERTENZE SULLA REGISTRAZIONE E SULLA DATA CERTA

Prima di scaricare la scrittura, leggete attentamente queste preliminari avvertenze:

a) dopo aver compilato integralmente la scrittura privata, stampatela, firmatela con firme leggibili, datatela e conservatela attentamente, con cura, anche per più anni (i controlli del fisco, a volte, arrivano con estremo ritardo, quando il contribuente meno se l’aspetta);

b) è necessario che la data sia “certa”, ossia possa essere opposta a terzi (diversamente, facile sarebbe, per chiunque, una volta ricevuto l’accertamento del fisco, precostituirsi le prove della propria innocenza creando e retrodatando il documento ex post). La data certa si ottiene in diversi modi alternativi:

– con la registrazione della scrittura presso l’Agenzia delle Entrate, pagando la relativa imposta di registro che è in percentuale al valore dell’importo donato;

– imbustando la scrittura, andando in un ufficio postale e spedendolo a sé stessi con la cosiddetta “raccomandata senza busta” (per sapere come si fa, leggi l’articolo “Come spedire una raccomandata senza busta”);

– ricorrendo a uno scambio di email di posta elettronica certificata o di raccomandate a.r. tra le parti;

– sottoscrivendo il documento con firma digitale (entrambe le parti ne dovranno essere munite). 

SCRITTURA PRIVATA DI DONAZIONE DI SOMMA TRA FAMILIARI

(da usare se lo scopo delle parti è una donazione)

Con la presente scrittura privata, redatta in duplice originale, tra

il signor ……… nato a ……… (…) il ……… e residente in ……… in via ……… n. …, codice fiscale ………, (donante);

ed il signor ……… nato a ……… (…) il ……… e residente in ……… in Via ……… n. …, codice fiscale ………, (donatario),

premesso che tra il donante ed il donatario intercorre il seguente rapporto di parentela: ………

si conviene e stipula quanto segue:

Art. 1. OGGETTO

1.1. Il donante dà al donatario, che accetta con animo grato, la somma di euro ……… (in lettere ………) che versa a mezzo assegno bancario n. ……… tratto sulla Banca ……… Filiale ……… o tramite bonifico bancario con versamento dal conto n. ……… (Banca ………) di titolarità di ……… in favore del conto n. ……… (Banca ………) di titolarità di ………. Detto bonifico avviene (o avverrà) in data ……… (o all’atto della redazione della presente scrittura).

Art. 2. GRATUITÀ

2.1. Il donante dichiara che tale somma viene versata a mero scopo di liberalità e senza quindi obblighi di restituzione. Il donatario accetta la liberalità.

 Art. 3. SCOPO

3.1. La somma oggetto del presente contratto di donazione è consegnata al donatario affinché questi possa disporne nel seguente modo (indicare eventuali beni da acquistare o necessità di spese imminenti, di far fronte a debiti, ecc.).

Luogo e data

Donante                                                                   Donatario

SCRITTURA PRIVATA DI PRESTITO INFRUTTIFERO TRA FAMILIARI ex art. 1813 codice civile

Da usare se lo scopo delle parti è un prestito (mutuo)

Con la presente scrittura privata, redatta in duplice originale, tra

il signor ……… nato a ……… (…) il ……… e residente in ……… in via ……… n. …, codice fiscale ………, (mutuante);

ed il signor ……… nato a ……… (…) il ……… e residente in ……… in Via ……… n. …, codice fiscale ………, (mutuatario),

premesso che tra il mutuante ed il mutuatario intercorre il seguente rapporto di parentela ………

si conviene e stipula quanto segue:

Art. 1. OGGETTO

1.1. Il mutuante dà in mutuo al mutuatario, che accetta la somma di euro ……… (in lettere ………) che versa a mezzo assegno bancario n. ……… tratto sulla Banca ……… Filiale ……… o tramite bonifico bancario con versamento dal conto n. ……… (Banca ………) di titolarità di ……… in favore del conto n. ……… (Banca ………) di titolarità di ………. Detto bonifico avviene (o avverrà) in data ……… (o all’atto della redazione della presente scrittura).

Art. 2. DURATA

2.1. Il mutuatario ritira la somma mutuata e si obbliga a restituirla entro la data del ……… al mutuante.

Art. 3. SCOPO

3.1. La somma oggetto del presente contratto di mutuo è consegnata al mutuatario affinché questi possa disporne nel seguente modo (indicare eventuali beni da acquistare o necessità di spese imminenti, di far fronte a debiti, ecc.).
Art. 4. RESTITUZIONE ANTICIPATA

4.1. È ammessa, da parte del mutuatario, la restituzione anticipata della somma mutuata.

Art. 5. INTERESSI

5.1. Il mutuante e il mutuatario, in considerazione del rapporto di parentela indicato in premessa, convengono che il presente prestito non è fruttifero di interessi neppure nella misura dell’interesse legale.

Art. 6. LUOGO DELL’ADEMPIMENTO

6.1. Il mutuatario eseguirà i pagamenti per la restituzione del capitale al domicilio del mutuante presso la sua residenza (come indicato sopra). Potrà farlo anche in rate anticipate rispetto alla scadenza.

Luogo e data

Mutuante                                                                 Mutuatario

note

Autore immagine: 123rf com

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31 Commenti

  1. Prima di spiegare cosa faccio dei miei soldi… l’Agenzia dell’Entrate dovrebbe spiegarmi perché non mi relaziona come gli amminestratori (volutamente amminestratori) sperperano i miei soldi di contribuente. C’è un sistema migliore per venira a capo del problema… se non lo mettono in atto, sono i primi in malafede. Io non devo spiegare niente a nessuno!. Da sempre vessato da uno stato gestito da manigoldi e tagliagole

  2. In caso di invio della scrittura privata tra le parti attraverso l’utilizzo della PEC, quest’ultima deve essere posseduta sia dal donante che dal donatario?

  3. Non avete spiegato cosa fare quando il danno è stato fatto … io ho ricevuto con bonifico dei regali ma non sapevo che fosse così complicato, quindi senza scrittura privata e nemmeno so che causale abbia messo mio padre all’epoca….. Quindi adesso ?

  4. ho 66 anni e vedo sempre lo stesso spettacolo (cambiano tutt’al più i modi ma non la sostanza): Si fa un gran baccano sbraitando e spaventando gli eventuali o presunti piccoli evasori (per ignoranza o per bisogno) così nella confusione si può garantire l’immunità ai grossi evasori e a coloro che si adoperano per leggi ad hoc o ad personam. Spesso una sola grande evasione può superare un milione di ridicole “evasioni” il cui recupero oltre tutto costa quasi quanto ciò che viene recuperato.

  5. 26 gennaio 2016
    Buon giorno nel maggio 2008 ho prestato 1600 euro a mia cognata
    a tuttoggi neanche l’ombra della restituzione. La pazienza è finita.
    Domanda? Posso farle firmare adesso una scrittura privata avendo ancora la ricevuta del versamento che le ho fatto, così la posso sollecitare nel restituire la somma prestata? GRAZIE

  6. Scusate, ma che succede quando uno ha già fatto un prestito senza interessi da tempo ma si accorge che deve registrarlo solo dopo un anno o più? Come si fa in questi casi?

  7. Spett. Le la Legge per Tutti,
    a seguito della lettura sul vostro sito dell’articolo intitolato “Prestito tra familiari: contro l’accertamento dell’Agenzia Entrate, la scrittura da firmare” non ho capito se la scrittura oltre ad essere spedita tramite Pec o tramite raccomandata debba anche essere registrata obbligatoriamente presso l’Agenzia delle Entrate perché rientrante nella casistica normata dal D.P.R. 26 aprile 1986 n. 131, il quale prevede che il mutuo erogato da un privato che non agisce nell’esercizio della sua attività professionale o di impresa sia soggetto a registrazione in “termine fisso”, entro 20 giorni dalla data dell’atto, con l’aliquota del 3% .
    Confidando in una vostra cortese spiegazione porgo cordiali saluti.
    Andrea Spata

  8. Siamo sempre a rischio di pagare grosse somme. In primis l’agenzia non è tenuta a chiedere spiegazioni al contribuente prima di emettere un avviso di accertamento esecutivo. Secondo gli avvisi di accertamento vengono inviati via raccomandata. Dovete sperare che non faccia troppo caldo, o piova. Se no il postino potrebbe portare la raccomandata all’ufficio postale senza nemmeno recapitarvi l’avviso di giacenza. Con la compiuta giacenza siete fregati.

  9. Per il momento gran parte di quello che avevo sul cc, l’ho versato allo Stato per pagare imposte. Quasi 6 mila euro. Alla faccia della partita iva regime dei minimi. Volete sapere cosa ne penso di questo Paese e dello Stato ? Meglio di no. Si vergnognino tutti. Se uno vuole accantonare quattro soldi oggi, deve , se riesce, fare del nero. Purtroppo le aziende vogliono fattura. Chi riesce a metter soldi da parte in nero fa benissimo! Tutte balle di quelli che raccontano che se pagassimo tutti le tasse sarebbero piú basse! Non sará mai cosí finché avremo una cricca di politici che pensano solo alle loro tasche e intrallazzi. In ogni caso, pare vada a tutti bene questo sistema di lavorare per pagare le imposte! C’é da fare come Clint Eastwood…

  10. L’Agenzia delle Entrate è l’esattore dello Stato?… Quale Stato?… Quello che mi toglie i servizi per aumentare i privilegi dei manigoldi che abbiamo a governarci?… Sono un pensionato e coi miei soldi ci faccio quello che mi pare. Quando vogliono venire a vedere perché ho regalato dei soldi ai miei figli, io pretenderò da loro un lavoro per essi. Per il resto, VADANO AFFANCULO!

  11. se il rimborso avvenisse con bonifico bancario mensile, come dovrebbe essere modificato l’articolo 6 ?
    Si può scrivere: “Il mutuatario eseguirà i pagamenti per la restituzione del capitale a rate anticipate tramite bonifico bancario periodico dal conto corrente XXX al conto corrente XXX . .”

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