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Furto auto: che fare se ti rubano la macchina

1 Marzo 2015


Furto auto: che fare se ti rubano la macchina

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Marzo 2015



Denuncia alla polizia o ai carabinieri, comunicazione all’assicurazione, perdita possesso per il bollo auto.

In Italia, il furto d’auto resta uno dei crimini più diffusi. Ogni giorno vengono rubati circa 330 autoveicoli (circa 120.500 in un anno): di questi vengono ritrovati meno del 50%. Delle altre le autorità perdono completamente le tracce.

Il maggior numero di furti d’auto avviene in Campania; seguono Lazio, Puglia, Lombardia, Sicilia. Quanto alle città, in vetta c’è Roma, seguita a stretto giro da Napoli, Milano, Catania, Bari, Palermo.

Tra le auto preferite dai ladri al primo posto restano le Fiat (in particolare la Panda, la Punto e la 500). Quanto ai SUV, il più rubato è Range Rover Sport/Evoque, seguito da Nissan Qashqai. A Roma il primato lo detiene la Smart.

Secondo alcuni dati, se negli anni ’90 per rubare un’auto servivano, in media, 9 minuti, oggi ai più lesti bastano 14 secondi. I vecchi sistemi del finestrino rotto o della serratura forzata sono stati sostituiti da altri più avanzati ed elettronici, acquistabili su internet a prezzi irrisori (circa 100 euro): questi permettono di clonare i codici dei telecomandi delle auto rubate, neutralizzando gli antifurti e i blocchi al motore.

Che fare quando viene rubata un’auto?

Ecco alcuni pratici consigli da seguire quando si subisce il furto di un’auto. A seguire, poi, alcuni suggerimenti per ridurre al minimo il rischio di furto.

1 | DENUNCIA IL FURTO ALLE AUTORITÀ

Recati presso la più vicina stazione dei Carabinieri o presso il Commissariato di polizia per sporgere la denuncia di furto. Non hai bisogno di presentarti con un avvocato, né devi prima stilare da te alcuna querela. Saranno le forze dell’ordine a raccogliere le tue dichiarazioni e a completare il verbale. Ti verrà chiesto, ovviamente, di fornire i dati della tua auto (targa, modello, marca, ecc.), l’ora (presumibile) e il luogo ove è avvenuto il furto. Ti verrà anche chiesto di fornire le indicazioni di eventuali oggetti di valore conservati nell’abitacolo. Attenzione: se, nel cruscotto, avevi conservato la carta di circolazione e il certificato di proprietà, e quindi ti sono stati sottratti anche questi, fanne esplicita menzione alle autorità perché lo dovranno espressamente indicare nella denuncia di furto. Infatti, nel caso in cui uno di questi due certificati, o entrambi, siano stati rubati insieme al veicolo, bisognerà presentare il modello NP3C in doppia copia originale.

Conserva bene la copia della denuncia che ti verrà rilasciata: ti servirà anche ai fini assicurativi (vedi punto successivo).

La denuncia alle autorità è necessaria non solo per consentire alle stesse, in caso di ritrovamento del mezzo, di restituirlo prontamente al legittimo proprietario (cosa che, certamente, sono in grado di fare anche senza la denuncia), ma anche per un fine cautelativo: difatti, qualora con il mezzo dovesse essere compiuto un reato o un sinistro stradale, sarà più facile dimostrare la tua estraneità al fatto, evitando, peraltro, anche un aumento del premio della polizza.

2 | PRESENTA LA COMUNICAZIONE ALLA TUA ASSICURAZIONE

Anche se non hai contratto una polizza accessoria “furto e incendio”, dovrai recarti tempestivamente presso la tua compagnia di assicurazioni, con una copia della denuncia sporta alle autorità (vedi precedente punto), e dichiarare il furto del mezzo. Dovrai conservare una copia della dichiarazione controfirmata dall’agente in cui venga attestata la data e il contenuto della dichiarazione. Se, invece, non ti recherai di persona presso l’assicurazione, dovrai assicurarti di inviare la dichiarazione con raccomandata a.r.

Di norma l’assicurazione ti chiederà la denuncia presentata ai Carabinieri o alla polizia, il CdP con l’annotazione della perdita di possesso (vedi punto successivo) e le chiavi del mezzo (anche quelle di scorta).

Se sei coperto da polizza contro il furto (che, ricordiamo, non è obbligatoria), la dichiarazione presentata all’assicurazione servirà anche per avviare la pratiche di liquidazione. In tal caso, però, bisogna inoltrare anche la copia del certificato di chiusura inchiesta che ti verrà rilasciato dalla Procura della Repubblica del luogo ove è stato notificato il furto del mezzo (se sei poco pratico di tribunali e cancellerie – sebbene si tratta di attività molto semplice – potrai chiedere al tuo avvocato di fiducia di farlo per te). Tale certificato attesterà che le Autorità competenti non sono riuscite a ritrovare la tua auto rubata. Difatti, non appena presenti la denuncia di furto alle autorità (vedi punto precedente) si apre un “fascicolo” presso la Procura.

3 | FAI ANNOTARE LA PERDITA DI POSSESSO AL PRA

Dopo aver presentato la denuncia alle autorità (vedi il primo punto), dovrai andare al PRA (Pubblico Registro automobilistico) per richiedere il certificato di “perdita di possesso” dell’auto. Con questa dichiarazione potrai evitare di pagare il bollo auto, che altrimenti sarebbe obbligatorio. La denuncia al PRA può essere presentata dal titolare del mezzo o da un suo delegato. Sarà necessario presentare la copia conforme della denuncia, la Carta di Circolazione e il certificato di proprietà (CdP). Nel caso in cui uno di questi due certificati o entrambi siano stati rubati insieme al veicolo, dovrai presentare il modello NP3C in doppia copia originale.

Qualora le autorità dovessero ritrovare la tua auto, dovrai tornare al PRA e richiedere il certificato di “rientro in possesso” entro 40 giorni che andrà poi comunicato anche all’Assicurazione.

PRECAUZIONI PER RIDURRE IL RISCHIO DI FURTO

 

Non lasciare troppi giorni l’auto parcheggiata sempre allo stesso posto. Spostala almeno una volta a settimana: in questo modo eviterai il rischio che qualcuno possa credere che sia stata abbandonata e quindi la consideri facile preda.

Se non sei munito di un antifurto elettronico, è bene installare due blocchi meccanici: uno sui pedali e l’altro allo sterzo.

Sembra incredibile, ma un gran numero di furti d’auto avviene perché il conducente scende anche per pochi secondi lasciando le chiavi sul cruscotto. Sempre meglio portarle con sé.

Evita di parcheggiare in zone degradate, ma prediligi sempre luoghi vicino telecamere come banche, caserme. Secondo alcuni dati statistici sembrerebbero meno pericolosi gli spazi antistanti le chiese.

Non parcheggiare a ridosso di camion o autocaravan perché attirano i ladri che si sentono coperti dalle pareti dei mezzi alti.

note

Autore immagine: 123rf com


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