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Lo sai che? Nessun reato per droghe inserite nelle tabelle tra il 2006 e il 2014

Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2015

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Cassazione a Sezioni Unite: le assoluzioni dopo la Fini-Giovanardi.

Le Sezioni Unite della Cassazione confermano che non è reato la detenzione o spaccio di droghe che erano state inserite nelle tabelle ministeriali con la legge Fini-Giovanardi e prima delle nuove tabelle del 2014.

La detenzione e lo spaccio di stupefacenti, come il nandrolone, inserite nelle tabelle che elencano le sostanze illecite nel 2006, non è reato per chi ha commesso il fatto prima dell’entrata in vigore delle nuove tabelle, introdotte con il decreto legge n. 36/2014.

Dopo le prime pronunce di alcuni tribunali italiani, le Sezioni Unite della Cassazione hanno confermato la depenalizzazione di oltre 500 sostanze stupefacenti inserite nelle tabelle delle sostanze vietate dalla legge Fini-Giovanardi [1], dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale nel febbraio 2014 [2]. Il Governo aveva cercato di limitare le conseguenze della sentenza della Consulta introducendo delle nuove tabelle nel marzo 2014 [3].

La Cassazione, però, ha stabilito che la detenzione e lo spaccio di queste sostanze costituisce reato solo dopo questa data, mentre non sono punibili le condotte precedenti. Chi è stato condannato, anche con sentenza definitiva, per aver detenuto o ceduto queste droghe dovrà essere assolto o, in caso di condanna definitiva, potrà chiedere la revoca della sentenza.

Le sostanze interessate dalla depenelizzazione sono centinaia e sono indicate con nomi scientifici di difficile comprensione, ma alcune sono componenti di preparati ben noti, fra tutti il nandrolone, una sostanza dopante.

Per tutte le droghe “leggere” non interessate dalla depenalizzazione, la Cassazione conferma comunque il diritto, per chi è stato condannato per fatti di lieve entità, ad ottenere la riduzione della pena, dato che la legge Fini-Giovanardi aveva eliminato la distinzione fra droghe “leggere” e “pesanti”, equiparando le pene.

La riduzione della pena può essere ottenuta anche da chi ha chiesto il patteggiamento, o da chi è stato condannato con una sentenza ormai definitiva.

In conclusione, chi ha un processo in corso o è stato condannato per detenzione o cessione di sostanze stupefacenti avvenute fra il 2006 e il marzo 2014:

– dovrà essere assolto se la sostanza rientra fra le circa 500 introdotte nelle tabelle dalla legge Fini-Giovanardi;

– dovrà invece essere condannato con le pene più basse precedenti al 2006 se il fatto è di lieve entità e riguarda droghe leggere.

Per chi invece, per gli stessi fatti, è stato già condannato con sentenza definitiva, anche di patteggiamento, può chiedere:

– nel primo caso, la revoca della sentenza:

– nel secondo caso, la riduzione della pena.

note

[1] L. n. 49/2006, entrata in vigore il 28 febbraio 2006.

[2] C. Cost. sent. n. 32/2014.

[3] D.L. n. 36/2014, entrato in vigore il 21 marzo 2014.

Autore immagine: 123rf com


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