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Concorso pubblico: il cellulare ed esclusione dalla prova

2 Marzo 2015


Concorso pubblico: il cellulare ed esclusione dalla prova

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Marzo 2015



Telefonino acceso e candidato: mai insieme sia a scuola che durante i test scritti per le assunzioni.

Inutile sostenere che il telefono acceso serve per ricevere le telefonate urgenti dai parenti: se il candidato, presentatosi alla prova scrittura di un concorso pubblico, viene pescato dai commissari con il cellulare acceso può essere escluso.

A dirlo è stata una recente sentenza del Tar Puglia, sezione di Bari [1].
È legittima l’esclusione da un concorso pubblico di un concorrente che aveva il telefono cellulare acceso durante la prova scritta.
La legge [2] vieta ai candidati, presenti durante la prova scritta, di mettersi in relazione tra loro (salvo che con gli incaricati della vigilanza e con i membri della commissione esaminatrice). Dunque il telefonino è uno strumento potenzialmente idoneo alla comunicazione tra soggetti presenti nello stesso luogo. Quindi, l’esclusione dalla gara può avvenire anche se non si tratta di smartphone o se la connessione a internet è stata disattivata. È sufficiente solo la possibilità di effettuare o ricevere una chiamata. L’unico modo per evitare l’esclusione resta, dunque, quello di chiudere l’apparecchio e/o di consegnarlo ai commissari.

In ogni caso, il semplice possesso del cellulare non comporta, di per sé, l’esclusione dal concorso. Tale principio è stato affermato dal Consiglio di Stato [3] con riferimento all’esame di maturità. Pertanto è nullo il provvedimento di esclusione da una prova scritta disposto per il solo fatto che un concorrente, nel corso del test, sia stato trovato col telefonino se manca la prova che tale strumento sia stato davvero utilizzato per comunicare con l’esterno. A tal fine, sarà determinante richiedere i tabulati del gestore di telefonia mobile, per escludere che, nel corso della prova, il cellulare non sia stato utilizzato.

note

[1] Tar Puglia, sez. Bari, sent. n. 247 del 13.02.2015.

[2] Art. 13 del Dpr 487/1994.

[3] Const. St. sent. n. 1214 del 19.03.2008.

Autore immagine: 123rf com


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