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Modificare la precompilata: possibile ma i controlli aumentano

2 Maggio 2016
Modificare la precompilata: possibile ma i controlli aumentano

Chi modifica la precompilata soggetto a controlli più severi, ma la modifica è praticamente inevitabile.

A partire da oggi è possibile modificare la dichiarazione 730 precompilata, che è stata resa disponibile per la sola consultazione a partire dallo scorso 15 aprile. Oggi diventa possibile agire sul modello, fondamentalmente per tre tipologie di procedure:

  • modifica della dichiarazione compilata dall’Agenzia;
  • integrazione dei dati;
  • accettazione e invio.

Ciò che non tutti sanno però è che solo nel caso di accettazione della dichiara fornita dalle Entrate si può usufruire dell’esclusione dai controlli formali sugli oneri caricati dall’amministrazione finanziaria.
Chi invece integra o modifica tali dati producendo effetti sull’imponibile o sull’imposta continuerà ad avere i controlli.

Come è noto quest’anno i dati trasmessi all’Agenzia sono stati in misura molto maggiore,  ben 700 milioni di dati in più arrivati rispetto al 2015, ma nonostante questo si tratta di una possibilità comunque molto diffusa tra i contribuenti.   Non tutti i dati relativi alle detrazioni e deduzioni sono presenti nella precompilata, difatti (basti pensare alle spese mediche per le quali vi abbiamo più volte fornito indicazioni su come controllarne l’ammissibilità a detrazione fiscale,  o ancora alle spese relative alla mensa scolastica che come è noto da quest’anno rientrano tra le spese ammissibili).

Per la maggior parte delle spese correnti del cittadino, insomma, non  è ancora previsto l’obbligo della comunicazione. Inoltre tra le spese già trasmesse alcune voci sicuramente mancheranno (è il caso degli scontrini farmaceutici, per i quali vi abbiamo fornito in un articolo di qualche giorno fa tutti i codici per conoscere la detraibilità). Infine anche quando le spese sono state trasmesse potrebbe essere necessaria l’integrazione, come avviene spesso per esempio per i costi sostenuti nel 2015 per lavori di ristrutturazione o risparmio energetico, che danno diritto rispettivamente alle detrazioni del 50% e del 65%. In questo caso il dato difatti non è stato inserito direttamente in precompilata ma nel foglio illustrativo: questo perché era necessario per poter fruire della detrazione un riscontro di situazioni soggettive (ad esempio il possesso dell’immobile) e oggettive (quali ad esempio il tipo di intervento).

Per concludere bisogna sempre tenere presente che non è detto che i dati siano del tutto affidabili.
Al Sole 24 ore sono arrivate in questi giorni numerose segnalazioni relative anche agli errori in anagrafica, ad esempio, e non è un caso che la stessa Agenzia [1] abbia specificato che “il contribuente è sempre tenuto a verificare i dati proposti” con la dichiarazione precompilata, “apportando le necessarie modifiche o integrazioni nel caso in cui riscontri dati non corretti o incompleti“. Se la dichiarazione sarà inoltre precompilata, a tale controllo si deve aggiungere una verifica incrociata perché entrambi i contribuenti sono tenuti a inserire il codice fiscale del coniuge e a segnalare la volontà di effettuare una dichiarazione congiunta.

La trasmissione del 730 sarà possibile fino al 7 luglio, ma potrebbe essere prorogata come richiesto dalla commissione Finanze della Camera. Al riguardo consigliamo il nostro approfondimento relativo alla proroga per l’invio del 730.


note

[1] Agenzia delle Entrate, circ. 12/E/2016


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2 Commenti

  1. Nel 2014 mio figlio e sua moglie hanno acquistato un appartamento a Roma. Per l’acquisto dell’immobile hanno stipulato un mutuo col Banco di Napoli a tasso agevolato, in quanto figlio di ex dipendente dello stesso Banco di Napoli. La Banca, per fruire della suddetta agevolazione, impone a me padre (ex dipendente del banco di napoli) di intervenire nel contratto di mutuo (come “parte mutuataria”). Considerato che ha pagare tutti gli oneri e le relative rate mensili sono esclusivamente mio figlio e la moglie, CHIEDO: possono, mio figlio e la moglie, oltre alle loro quote di interessi, detrarre anche la quota di mia pertinenza? Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti

    FRancesco Altomare

    e mail: alto.1950@libero.it

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