Business | Articoli

Risarcimento per Interruzione energia elettrica: automatico per cittadini e imprese

2 Maggio 2016
Risarcimento per Interruzione energia elettrica: automatico per cittadini e imprese

Se il servizio viene interrotto hai diritto ad un rimborso: 300 euro ai privati e 6mila euro alle aziende: ecco come sapere quanto spetta e i tempi per l’invio dei reclami.

Il servizio elettrico è un servizio fondamentale che non può essere interrotto senza congrue motivazioni ed avvisi specifici. Ciò è vero naturalmente per il cittadino e a maggior ragione per le imprese.

Vediamo i vari tipi di interruzione per sapere quanto spetta di rimborso, in base a quanto previsto dall’Autorità Nazionale dell’energia elettrica e del Gas [1].

Interruzione energia elettrica con preavviso: quando spetta il rimborso

Nel caso in cui l’interruzione viene causata per interventi di manutenzione programmati sulla rete del distributore, è fatto obbligo al fornitore di avvisare i residenti.

L’anticipo deve essere di almeno 24 ore nel caso in cui si tratti di interventi che fanno seguito a guasti o emergenze, mentre per interventi programmati l’obbligo è di almeno 2 giorni.

Il preavviso di interruzione deve specificare naturalmente sia la data, sia l’intervallo orario all’interno del quale il servizio non sarà disponibile. Per tutelare il consumatore l’avviso deve prevedere riferimenti precisi dunque non “da mezzogiorno di lunedì fino al termine dei lavori” ad esempio, bensì “dalle ore 12:15 del lunedì 9 maggio 2016 alle ore 19:30 del medesimo giorno”.

Anche l’interruzione è sottoposta a regole precise, non è difatti possibile interrompere l’erogazione per oltre 8 ore consecutive.

Qualora vi sia capitato che queste regole non siano state rispettate, allora sappiate che avete diritto ad un rimborso, da fruire nella bolletta successiva al periodo durante il quale l’interruzione stessa si è verificata.

Il risarcimento è pari a 30 euro, ed aumenta di 15 € per ogni ulteriore intervallo di 4 ore di interruzione, fino alla somma massima di 300 euro.

Interruzioni energia elettrica senza preavviso: quando scatta il rimborso

Quando “va via la luce” si parla di interruzione di energia elettrica senza preavviso, ovvero casi in cui il servizio viene interrotto senza un apparente motivo perché non è stato ricevuto nessun preavviso del disservizio. Esistono varie tipologie di interruzione senza preavviso, in particolare:

  • interruzioni transitorie: minori di un secondo.
  • interruzioni brevi: tra un secondo e 3 minuti;
  • interruzioni lunghe: superiori ai 3 minuti.

In questi casi i risarcimenti variano in ragione della dimensione della città di appartenenza. A seconda della grandezza, difatti, esiste un tempo massimo di ripristino. Ecco di seguito elencati i parametri di riferimento:

  • Città piccole e aree rurali: se ci sono meno di 5mila abitanti il tempo massimo di ripristino (BT) non deve superare le 16 ore consecutive.
  • Città medie: se ci sono più di 5mila ma meno di 50mila abitanti il tempo massimo di ripristino (BT) non deve superare le 12 ore consecutive;
  • Grandi città: se ci sono più di 50mila abitanti il tempo massimo di ripristino (BT) non deve superare le 8 ore consecutive.

Anche in questi casi, qualora non si ripristino le condizioni di servizio nei tempi previsti si ha diritto ad un rimborso automatico che sarà ottenuto sulla successiva bolletta e che prevede 30 euro per il disservizio, più 15 euro per ogni ulteriori 4 ore di interruzione, sino ad un massimo di 300 euro.

Si tenga presente che per le interruzioni senza preavviso non bisogna tener conto dei black-out che si verificano sulla rete nazionale, o i distacchi programmati che dovessero avvenire per alleggerire il carico di consumi in condizioni di emergenza (quando ad esempio si verificano crisi internazionali che potrebbero portare ad un’interruzione dell’approvvigionamento). Anche in questi casi è previsto un rimborso automatico che però viene erogato direttamente dal fondo di emergenza istituito dall’Autorità nazionale [1].

Come conoscere con esattezza i tempi dell’interruzione?

Per conoscere precisamente i tempi dell’interruzione, si può fare richiesta al proprio gestore per avere copia del registro delle interruzioni.

Per ogni interruzione l’azienda di distribuzione è tenuta ad annotare:

  • la causa dell’interruzione;
  • l’origine dell’interruzione;
  • la data, l’ora e il minuto di inizio e fine dell’interruzione.

I rimborsi per le imprese

La direttiva dell’Agenzia Nazionale per l’Energia elettrica prevede rimborsi maggiori per le imprese, in considerazione del danno economico che tali situazioni generano.

Ecco di seguito la catalogazione dei rimborsi spettanti:

  • I piccoli consumatori e le imprese con potenza inferiore o uguale a 100 kW, avranno 150 euro, più altri 75 euro ogni ulteriori 4 ore, fino ad un massimo di mille euro.
  • I piccoli consumatori con potenza superiore a 100 kW, avranno 2 euro per ogni kW, più un euro a kw ogni ulteriori 4 ore, fino ad un massimo di 3mila euro.
  • Infine, le imprese con potenza superiore a 100 kW, allacciate in media tensione, otterranno 1,5 euro per ogni kW, più 0,75 euro a kW per ogni ulteriori 2 ore, fino ad un massimo di 6mila euro.

Come si ottengono i rimborsi per l’interruzione dell’energia elettrica?

I rimborsi automatici saranno corrisposti come detrazioni nella prima bolletta emessa dopo 60 giorni dall’interruzione. Se la sospensione coinvolgesse più di 2 milioni di utenti, considerata la complessità del caso, il termine passa da 60 a 210 giorni. Nel mercato libero, il distributore li corrisponderà al venditore che, concretamente, li accrediterà al cliente finale.

Quando non spetta alcun rimborso per l’interruzione dell’energia elettrica?

L’impresa distributrice non è tenuta al rimborso se il cliente non è in regola con i pagamenti, dunque fate attenzione a che i pagamenti al momento dell’interruzione siano stati effettuati e preparate le bollette pagate nel caso in cui doveste avere necessità di fare richiesta per rimborsi non percepiti.

Cosa fare se non si ottiene il rimborso?

Nel caso in cui non si dovesse ricevere il rimborso dovuto nei tempi stabiliti, si può farne richiesta al distributore entro 6 mesi dal momento dell’interruzione. L’azienda entro tre mesi, ha l’obbligo di versare detto rimborso o di motivare l’eventuale rifiuto.


note

[1] Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas Delibera n. 172/07


1 Commento

  1. non viene considerato il caso di rimborsi per interruzione di energia a seguito di interventi programmati senza preavviso di distacco

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube