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Incidente del bambino a scuola e risarcimento del danno


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 marzo 2015



La scuola e il Ministero dell’Istruzione sono responsabili.

Le preoccupazioni per la salute e la sicurezza dei propri figli rappresentano un pensiero costante per ogni genitore. A maggior ragione quando i bambini passano parte della propria giornata al di fuori dell’ambiente domestico, ovvero a scuola. Cosa accade, allora, se un minore rimane vittima di un incidente mentre è a scuola?

La responsabilità è (salvo alcune eccezioni) della scuola e, quindi, del Ministero per l’Istruzione. Sul punto occorre fare, però, alcune osservazioni.

È bene sapere che, in alcuni casi, la scuola stipula, per ogni bambino, una polizza di assicurazioni contro i danni e gli infortuni. In questo caso è opportuno evidenziare due aspetti. Il primo è che, nella maggior parte dei casi, questa polizza non viene stipulata con una compagnia di assicurazioni, ma con una società di broker assicurativo, ossia una società indipendente non legata a nessuna compagnia. Il problema maggiore, in queste ipotesi, è dato dal fatto che la trattazione dei sinistri avviene quasi sempre con contatti solo telefonici e non di persona.

Il secondo aspetto è dato dal fatto che, anche a causa della crisi economica che richiede sempre più spesso l’abbattimento dei costi, vengono stipulate assicurazioni con pagamenti davvero bassi, in alcuni casi anche a cifre modestissime. Questo comporta che, a fronte del pagamento della quota assicurativa a prezzo basso, corrisponde un risarcimento del danno altrettanto basso. Ciò significa che, l’Assicurazione potrà pagare il relativo indennizzo solo nei limiti del massimale assicurato e che, per la differenza, occorrerà rivolgersi al Ministero dell’Istruzione, anche chiamandolo in causa dinanzi al Magistrato competente.

Ritornando alla responsabilità della scuola, in tema di infortuni subiti dal bambino durante l’orario scolastico, anche per i danni da autolesione patiti dagli alunni, la responsabilità è del Ministero dell’Istruzione.

Poiché l’accoglimento della domanda di iscrizione del bambino, con la conseguente ammissione dell’allievo nella scuola, determina l’instaurazione di un contratto, sorge a carico dell’istituto l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e sull’incolumità della scolaresca.

La scuola è pertanto tenuta a predisporre tutti gli accorgimenti all’uopo necessari, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danno a sé stesso, sia all’interno dell’edificio che negli altri ambienti scolastici, di cui abbia a qualsiasi titolo la custodia, compreso quindi anche il cortile antistante l’edificio scolastico o la palestra, del quale la scuola abbia la disponibilità e ove venga consentito l’accesso e lo stazionamento degli alunni, prima di entrarvi.

Con l’apertura dei cancelli del piazzale, all’inizio delle lezioni, la scuola riceve in custodia il bambino e pertanto incombe da quel momento a tutto il personale un obbligo di vigilanza sulla incolumità degli stessi, considerando anche che i minori, lasciati soli, possono compiere atti incontrollati e potenzialmente autolesivi [1].

note

[1] Cass. sent. n. 19158 del 6.11.2012.

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