HOME Articoli

Lo sai che? Il terzo interviene in causa senza preclusioni salvo le richieste istruttorie

Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2015

La formulazione della domanda costituisce l’essenza stessa dell’intervento principale e litisconsortile, sicché la preclusione non si estende alle domande nuove ed autonome.

Se il terzo interviene in una causa già iniziata (tanto che ciò avvenga in via principale quanto in via litisconsortile) può formulare, fino all’udienza di precisazione delle conclusioni, domande nuove e autonome rispetto a quelle prima formulate dalle altre parti. L’unico limite che questi incontra sono le richieste istruttorie se tale preclusione si è già verificata per le parti.

Il chiarimento arriva da una recente sentenza della Cassazione [1].

Cosa dice la legge?

Il codice di procedura civile [2] stabilisce la possibilità di proporre intervento, in un giudizio già avviato, fino a quando non vengano precisate le conclusioni. Specifica poi la legge che il terzo non può compiere atti che, al momento dell’intervento, “non sono più consentiti ad alcuna altra parte”. Come va interpretata quest’ultima precisazione?

Secondo la Corte, tale preclusione non si estende alle domande nuove e autonome che, quindi, possono essere presentate da terzo fino all’udienza di precisazione delle conclusioni.

In buona sostanza, stando alla sentenza in commento, il terzo interveniente può proporre domande nuove, ma subisce le (sole) preclusioni istruttorie già formatesi per le altre parti.

Il divieto di proporre domande nuove vincola difatti solo le parti originarie del procedimento, ma non il terzo: e ciò perché proprio la formulazione di domande costituisce l’essenza stessa dell’intervento principale e litisconsortile. Pertanto, essendo ammesso ogni tipo di intervento lungo la fase della trattazione istruttoria, fino alla precisazione delle conclusioni, il terzo interveniente può ampliare la materia del processo.

Del resto se, ragionando in modo contrario, fosse negata tale possibilità, l’intervento stesso non avrebbe ragione d’essere, non essendo altrimenti possibile svolgere alcuna deduzione a trattazione già avviata.

Dunque, per concludere, la norma del codice di procedura civile [2] che fissa, in capo al terzo, le stesse preclusioni delle parti, si riferisce solo alle richieste istruttorie e non ad altro.

note

[1] Cass. sent. n. 3116 del 17.02.2015.

[2] Art. 268 cod. proc. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI