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Lo sai che? Opposizione al fermo: necessaria prima l’iscrizione al PRA

Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2015

Ganasce fiscali: il preavviso non determina ancora effetti pregiudizievoli per il proprietario dell’auto.

L’automobilista non può presentare, al giudice, opposizione al preavviso di fermo se quest’ultimo non è stato ancora iscritto al PRA. E ciò perché non si sono ancora prodotti gli effetti pregiudizievoli per il proprietario dell’auto.

A questa discutibile conclusione è arrivata la Cassazione con una sentenza di questa mattina [1]. Una decisione che, peraltro, non trova d’accordo neanche tutti i giudici. Di qualche tempo fa, infatti, è la sentenza della Commissione Tributaria di Reggio Calabria che esprimeva parere diametralmente opposto (leggi “Equitalia: preavviso di fermo impugnabile”).

Ma secondo la Suprema Corte, se il provvedimento cautelare non ha, in quel momento, ancora prodotto un effetto pregiudizievole nella sfera giuridica del proprietario del veicolo non può essere impugnato in tribunale.

Di fatto, però, dinanzi all’ormai avvenuto fermo, se illegittimo, il danno è ormai prodotto e irrecuperabile, attesi i tempi necessari per la presentazione del ricorso e l’emissione, da parte del giudice, di un provvedimento di sospensiva: circostanza che arrecherebbe un danno ingiustificato al contribuente che si trova dalla parte della ragione e che, nonostante ciò, sarà costretto, per qualche settimana, a viaggiare in autobus o a piedi.

note

[1] Cass. sent. n. 4259/15 del 3.03.2015.

Autore immagine: 123rf com


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