Decreto Buona Scuola: i punti essenziali

4 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 marzo 2015



Ancora un rinvio per la “Buona Scuola“. Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri del 03 marzo 2015, il Premier Matteo Renzi ha annunciato che tutte le novità saranno contenute in un decreto che “sarà approvato martedì prossimo”. Renzi ha anche assicurato che “non c’è alcun rischio che slittino le assunzioni” nella scuola.

Ecco i punti principali della prospettata riforma:

 

Riduzione ed eliminazione del precariato

Un piano straordinario per assumere 150 mila docenti a settembre 2015 e chiudere le Gradua­torie ad Esaurimento.

Inoltre un piano di assunzioni a tempo indeterminato per coloro che sono assunti a tempo determinato da più di 36 mesi.

Dal 2016 assunzioni dei docenti solo per concorso

40 mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. D’ora in avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso, come previsto dalla Costituzio­ne. Mai più “liste d’attesa” che durano decenni.

Stop alle supplenze

Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzio­ni, un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze, dando agli stu­denti la continuità didattica a cui hanno diritto.

Qualità, valutazione e merito per i docenti

Scatti, di anzianità: ogni 3 anni 2 professori su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in più grazie ad una carriera che premierà qualità del lavoro in classe, formazione e contributo al migliora­mento della scuola.

Dal 2015 ogni scuola pubbli­cherà il proprio Rapporto di Autovalutazione e un progetto di miglioramento.

Docenti più aggiornati

Formazione continua obbligatoria e incentrata anche sulla conoscenza delle nuove tecnologie.

Più musica, sport e arte nelle scuole

Portare Musica e Sport nella scuola primaria e più Storia dell’Arte nelle secondarie, per scom­mettere sui punti di forza dell’Italia.

Dati e profili online

Online dal 2015 i dati di ogni scuola (budget, valutazione, progetti finanziati) e un registro nazionale dei docenti per aiutare i presidi a mi­gliorare la propria squadra e l’offerta formativa.

Abolizione della burocrazia

Coinvolgimento di presidi, docenti, ammini­strativi e studenti per individuare le 100 proce­dure burocratiche più gravose per la scuola. Per abolirle tutte.

Scuola digitale

Piani di co-investimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi.

Lingua straniera e tecnologie

Lingua straniera e uso delle nuove tecnologie a partire dai 6 anni.

Rafforzamento del piano formativo per le lingue straniere, a partire dai 6 anni.

Competenze di­gitali: utilizzo ancor più approfondito del computer e delle nuove tecnologie fin dalle elementari.

Diffusione dello studio dei principi dell’E­conomia in tutte le secondarie.

Scuola e lavoro

Alternanza Scuola-Lavoro obbligatoria negli ul­timi 3 anni degli istituti tecnici e professionali per almeno 200 ore l’anno.

Fondi e risorse della scuola

Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell’Of­ferta Formativa (MOF), renderne trasparente l’utilizzo e legarlo agli obiettivi di miglioramen­to delle scuole. Attrarre risorse private (singoli cittadini, fondazioni, imprese), attraverso in­centivi fiscali e semplificazioni burocratiche.

note

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