Diritto e Fisco | Articoli

I 10 vantaggi della PEC (posta elettronica certificata)

4 marzo 2015


I 10 vantaggi della PEC (posta elettronica certificata)

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 marzo 2015



Le ragioni che ti spingeranno ad abbandonare la vecchia raccomandata a.r.

Se è vero che la legge impone, oggi, ad aziende (società e ditte individuali) e professionisti di dotarsi di una PEC (posta elettronica certificata) è vero che anche gli altri cittadini si sono accorti dei vantaggi che questo sistema può comportare. E difatti, si registra un vero e proprio boom di richieste e di utilizzo. La vecchia raccomandata a.r., insomma, sta per andare definitivamente in soffitta.

L’unico limite della PEC è che i vantaggi che essa comporta sono limitati solo alle comunicazioni tra soggetti che hanno entrambi la PEC (anche di due diversi gestori). Dunque la certificazione non funziona nel caso di invio di una PEC a un indirizzo email ordinario.

Come ormai in molti sanno, la PEC ha lo stesso valore legale di una comune raccomandata a.r.: garantisce, in buona sostanza, la piena prova della spedizione, della consegna, e la data e l’ora in cui è stato inviato il messaggio. Chi vorrà, dunque, dimostrare di aver spedito una comunicazione tramite PEC dovrà conservare la ricevuta di spedizione e quella di consegna che il gestore della posta certificata invia al mittente, con due diverse mail successive all’inoltro della PEC.

Le principali informazioni riguardanti la trasmissione e la consegna dei messaggi Pec vengono conservate per 30 mesi dal gestore e sono anch’esse utilizzabili come prova in eventuali controversie legali.

Ecco di seguito le caratteristiche della posta elettronica certificata.

La Pec garantisce:

– che il messaggio proviene da un gestore di posta certificato e da uno specifico indirizzo email certificato;

– che il messaggio non può essere alterato durante la trasmissione;

– la privacy totale della comunicazione;

al mittente, la PEC garantisce la certezza dell’avvenuto recapito dell’email alla casella di posta certificata destinataria, con la spedizione di una ricevuta di consegna, in modo analogo alla tradizionale lettera raccomandata a.r. e con lo stesso valore legale;

– l’attestazione della data di consegna e di ricezione del messaggio e conserva la traccia della comunicazione avvenuta tra mittente e destinatario;

al destinatario, da eventuali contestazioni in merito a eventuali messaggi non ricevuti e di cui il mittente sostiene l’avvenuto invio;

– a differenza della tradizionale posta elettronica, alla Pec è riconosciuto anche pieno valore legale.

Il che significa che le ricevute possono essere usate come prove dell’invio e della ricezione del messaggio inviato;

– inoltre chi utilizza la PEC non deve pagare niente per il singolo invio, se non il costo annuale di abbonamento (estremamente basso in rapporto all’eventuale invio di raccomandate a.r.);

– si risparmia con la carta, ma soprattutto con i tempi di attesa alle poste per la spedizione: infatti l’invio avviene da casa, accedendo all’account di PEC dal proprio PC;

– non c’è bisogno di attendere il postino per la ricevuta di consegna (spesso, peraltro, se l’interessato non è a casa, bisogna andare a ritirarla alla posta, con duplicazione dei tempi persi).

In rete è possibile visitare i siti dei diversi gestori, in modo da poter confrontare servizi e prezzi, per poi scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Per conoscere gli indirizzi Pec delle pubbliche amministrazioni, è a disposizione l’Indice delle pubbliche amministrazioni (Ipa), consultabile online (www.indicepa.gov.it).

Per conoscere gli indirizzi di professionisti e imprese esiste il registro Ini-Pec consultabile a questo sito.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI