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Caduta tra il dosso e la buca sulla strada: motociclista non risarcito

5 marzo 2015


Caduta tra il dosso e la buca sulla strada: motociclista non risarcito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 marzo 2015



Solo mantenendo una condotta di guida prudente si mantiene il diritto al risarcimento del danno dall’amministrazione comunale per la fossa sull’asfalto.

Ciascuno è artefice del proprio destino. Anche sulla strada. Per cui, se non si osserva la massima prudenza alla guida del proprio mezzo, si rischia di rimetterci di tasca propria in caso di sinistri dovuti a buche stradali.

È il caso, per esempio, del motociclista che cada a terra a causa di una voragine apertasi sull’asfalto, ma nascosta dietro uno dei tanti dossi artificiali limitatori del velocità (quelli di plastica, con colorazione fluorescente). Secondo la Corte di Appello di Taranto [1], in casi come questi, non si può pretendere alcun risarcimento dal Comune.

Questo perché, seguendo il percorso interpretativo condiviso da gran parte della giurisprudenza (leggi “Buca piena d’acqua ghiacciata: nessun risarcimento danni dal Comune”), secondo i giudici pugliesi di secondo grado, il Comune non può essere ritenuto responsabile per ogni incidente causato dalle non perfette condizioni del manto stradale.

Vige infatti, sulle strade, un principio di auto-responsabilità che va a limitare, di fatto, la responsabilità oggettiva (per cose in custodia) che compete alle amministrazioni locali: ogni conducente deve fare il possibile per ridurre al minimo il rischio di infortuni. Solo quando, osservata la massima prudenza alla guida, si può dire che l’incidente si è verificato solo ed esclusivamente a causa dell’insidia sulla strada, allora scatta il diritto al risarcimento del danno.

Risultato: se un incidente stradale in cui viene coinvolto un motociclista viene provocato da una buca posta in prossimità di un dosso artificiale di plastica, collocato per limitare la velocità dei veicoli nel perimetro urbano della città, è da ricondurre all’esclusiva responsabilità del guidatore.

Ragion per cui è sempre necessario guidare con un atteggiamento prudente e accorto avendo una piena visuale del tratto di strada da percorrere.

note

[1] C. App- Taranto sent. n. 380/2014.

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