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Lo sai che? Se la banca ti nega il mutuo: che fare

Lo sai che? Pubblicato il 5 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 marzo 2015

Come tutelarsi dal rifiuto di finanziamento: l’istituto di credito ha l’obbligo della correttezza precontrattuale.

È vero che la banca non ha l’obbligo di far credito a chiunque e che ciascuno è libero di fare, col proprio denaro, quello che meglio crede; ma è anche vero che la nostra legge impone, da un lato, un obbligo di correttezza e buona fede nella fase delle trattative precontrattuali (e questo vale, quindi, anche per gli istituti di credito [1]); dall’altro che l’attività delle banche debba ispirarsi a principi di sana e prudente gestione, tenendo presente che il loro scopo è anche quello di tutelare il sistema finanziario generale, che comprende ovviamente il portafogli del singolo cittadino [2].

Peraltro, sempre la legge [3] definisce “cliente” della banca non solo colui che ha già firmato un contratto, ma anche quello che si accinge a effettuare delle semplici trattative. Con la conseguenza che il “potenziale cliente” viene tutelato alla pari dell’ “effettivo cliente”.

Proprio per queste ragioni, la banca incontra dei paletti nel momento in cui nega una richiesta di finanziamento. Facendo ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario (cosiddetto ABF) il cittadino ha la possibilità, in caso di rifiuto immotivato, di ottenere ragione e ristoro economico.

Così, l’Arbitro ha chiarito che la mancata erogazione del credito, senza alcun plausibile motivo, dopo aver ingenerato nel cliente il ragionevole affidamento sull’esito positivo della trattativa, espone la banca a responsabilità e al conseguente risarcimento [4].

Non è stata ritenuta sussistente, invece, la responsabilità della banca la quale, dopo l’istruttoria, abbia indicato il massimo finanziabile in una somma inferiore a quella richiesta dal cliente in quanto, altrimenti, non sarebbero stati rispettati i parametri previsti ai fini della valutazione della capacità di rimborso [5] (nel caso di specie il cliente aveva lamentato che, nonostante avesse chiesto un finanziamento di 120mila euro la banca gli aveva concesso solo 108mila euro, insufficienti per poter acquistare una casa per la quale, invece, aveva già firmato il contratto preliminare).

Ovviamente, non si può chiedere alcun risarcimento alla banca che abbia negato il mutuo se il cliente si sia immotivatamente rifiutato di fornire la documentazione (come la dichiarazione dei redditi) necessario ai fini della valutazione del merito creditizio [6].

Invece è responsabile la banca che abbia negato il finanziamento dopo aver orientato i successivi comportamenti del cliente facendogli credere che, in tal modo, il credito gli sarebbe stato erogato, mentre poi viene gli viene negato, per esempio, per insufficienza di garanzie (nonostante la valutazione dell’immobile sul quale iscrivere ipoteca sia già a disposizione della banca sin dall’inizio delle trattative) [7].

In definitiva, sono considerati illeciti tutti quei comportamenti della banca che inducono il cliente a credere che gli verrà concesso il finanziamento, orientando così i propri programmi sulla base di tale aspettativa. In sintesi, la responsabilità precontrattuale della banca si ha solo se questa, con la propria condotta, abbia ingenerato nel richiedente una aspettativa della concessione del mutuo.

Ad esempio: è stato ritenuto contrario alla buona fede il comportamento della banca che, ricevuta una richiesta di finanziamento ed ottenuta la documentazione necessaria, abbia lasciato trascorrere diverse settimane prima di comunicare, nell’immediatezza della data fissata per la conclusione del mutuo davanti al notaio, la propria disponibilità solo per un importo inferiore a quello originariamente ipotizzato.

Ad esempio: è stata considerata illegittima la continua dilazione della stipula del mutuo e la prospettazione in fase di stipula di condizioni più sfavorevoli di quelle che si sarebbero potute ottenere in assenza di dilazioni.

note

[1] Così ha chiarito anche Banca d’Italia, v. disposizioni del 29.07.2009, sez. I, premessa, 1.3.

[2] Art. 5 d.lgs. n 385/1993.

[3] Art. 1 lett. a) della deliberazione CICR 28.07.2008.

[4] Responsabilità precontrattuale ai sensi dell’art. 1337 cod. civ.: così ABF Roma decisione n. 437/2010; ABF Milano, decisione n. 445/2010.

[5] ABF Napoli, decisione n. 130/2010.

[6] ABF Milano, decisione n. 12/2010.

[7] ABF Milano, decisione n. 445/2010.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Cosa fare se la Banca ti nega un mutuo ???
    LASCIA STARE !! SEI UN UOMO FORTUNATO !! NE LA BANCA NE TANTOMENO IL GOVERNO POTRA MAI TENERTI PER LE PALLE !!!

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