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News Lotta al contante, l’obbligo del POS diventa reale: arrivano le sanzioni

News Pubblicato il 6 marzo 2015

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Imprese, professionisti, artigiani e commercianti che non si adeguano all’obbligo rischiano di incorrere in una sanzione fino a 1.500 Euro o nella sospensione dell’attività.

Il Pos, questa volta, diventa obbligatorio “sul serio”. La lacuna normativa che aveva dimenticato di prevedere le sanzioni è stata colmata dal nuovo disegno di legge presentato da alcuni senatori e recante “Disposizioni relative all’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro

Finora era infatti previsto l’obbligo di dotarsi degli idonei strumenti per pagamenti superiori a 30 euro, ma senza alcuna sanzione per i “disertori”. Quindi, in pochi hanno deciso di dotarsene.

La nuova proposta di legge, invece, ha come obbiettivi principali:

– quello di “premiare il professionista, commerciante, esercente o l’azienda che, nel rispetto delle norme in materia, si sia dotato di strumenti elettronici di pagamento;

 

– quello di tutelare il consumatore e fruitore del servizio che si veda negare la legittima possibilità di procedere al pagamento mediante carta di credito o bancomat.

Per coloro che non si doteranno quindi di POS si prospettano sanzioni:

se viene accertata la mancanza di POS, scatta una multa di 500 euro;

– pagata la sanzione si avranno 30 giorni per adeguarsi e 60 giorni per comunicare alla Guardia di Finanza l’avvenuta installazione;
– in caso di mancato adeguamento o comunicazione scatta una seconda sanzione, questa volta di 1.000 euro. L’esercente o professionista ha ancora un mese di tempo per mettersi in regola;
– se ancora si resterà sprovvisti dell’apparecchio elettronico, scatterà infine la sospensione dell’attività professionale o commerciale, fino al completo adeguamento alla normativa in materia.

Il mancato possesso del POS può essere accertato mediante controllo della Guardia di Finanza o segnalazione del cliente privato.

note

[1] D.D.L. n. 1747 del 22.01.2015.

[2] Legge n. 221/2012.


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