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Riparazione balconi aggettanti e tetti in condominio: chi paga

8 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 marzo 2015



Regole per una giusta ripartizione in ambito condominiale delle spese di manutenzione e conservazione di balconi aggettanti e tetti.

Fra le spese che, in ambito condominiale, procurano maggiori discussioni e, sovente, anche liti giudiziarie, sicuramente un posto preminente hanno quelle che riguardano la manutenzione e riparazione dei balconi e dei tetti.

 

In materia, i giudici hanno da tempo definito orientamenti precisi, tali che, se fossero maggiormente conosciuti da amministratori e condomini, eviterebbero fin da subìto qualsiasi tipo di discussione.

I balconi aggettanti, e cioè quei balconi che emergono dalle facciate interne o esterne di un condominio, sono considerati dalla giurisprudenza di proprietà esclusiva del proprietario dell’unità immobiliare di cui costituiscono il prolungamento [1].

 

Pertanto, di un balcone aggettante solamente i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale si considerano di proprietà comune a tutti i condomini. Dunque, solo per le riparazioni di tali parti le relative spese vanno ripartite fra tutti i condomini in base alla tabella millesimale generale.

Al contrario, le spese per la riparazione e manutenzione di ogni altra parte di un balcone aggettante (soletta, rivestimenti interni, pavimentazione oppure anche della parte frontale qualora non abbia nei suoi elementi alcun rilievo estetico) sono a carico esclusivo del proprietario dell’appartamento di cui il balcone costituisca prolungamento.

Per cui, in conclusione, se il balcone non ha alcuna incidenza sul decoro architettonico dell’edificio nel suo complesso, ogni spesa per la sua manutenzione o riparazione è a carico del solo proprietario dell’appartamento di cui il balcone costituisce prolungamento.

 

Per ciò che riguarda il tetto, invece, esso, e tutte le parti che lo compongono, a meno che non vi sia una diversa disposizione del regolamento condominiale, sono di proprietà condominiale [2] e, perciò, le spese per la relativa manutenzione e riparazione devono essere ripartite fra tutti i condomini sulla base della tabella millesimale generale.

Se invece il tetto non copre tutte le proprietà esclusive dei condomini, ma solo alcune di esse, la ripartizione delle relative spese deve essere fatta solo tra i condomini le cui proprietà esclusive sono ricomprese nella proiezione verso il basso del tetto medesimo.

note

 

[1] Cass. sent. n. 15.913/2007.

[2] Art. 1117 cod. civ.

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1 Commento

  1. Ringrazio per le notizie, però ciò che mi interessava sapere è: in caso di più balconi aggettanti, posti uno sopra l’altro, in caso di caduta dell’intonaco di uno dei balconi sul balcone sottostante, la riparazione a chi compete? Al proprietario del balcone da cui si è staccato l’intonaco, oppure al proprietario del balcone sottostante?

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