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Lo sai che? Banca: acquisto dei titoli nullo senza il documento sui rischi dell’investimento

Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 marzo 2015

Titoli spazzatura: l’istituto di credito deve dare informazioni scritte al cliente investitore.

 

È nullo il contratto di acquisto di titoli tra la banca e il cliente se quest’ultimo non ha ricevuto dall’intermediario, in via preventiva e per iscritto, il documento con i rischi dell’operazione. A dirlo è una recente sentenza del Corte di Appello di Cagliari [1].

In base alla normativa di settore contenuta nel Testo Unico della Finanza [2], l’intermediario finanziario è tenuto a consegnare, al cliente:

– una copia scritta del contratto quadro inerente l’acquisto di valori mobiliari (infatti, in materia bancaria tutti i contratti devono essere scritti e mai orali);

– il documento (anch’esso scritto) sui rischi (cosiddetto prospetto-rischi): e ciò a protezione dell’interesse pubblico alla regolarità del sistema finanziario.

Tale supporto documentale, infatti, costituirà il titolo del successivo sviluppo negoziale tra le parti, che si concretizzerà nei singoli ordini di investimento.

L’inosservanza di tali prescrizioni, al momento della formazione dell’accordo negoziale, è causa di invalidità dell’intera operazione. Così, il cliente potrà eventualmente chiedere il risarcimento.

Prospetto-rischi obbligatorio comunque

Non c’è modo di derogare o dribblare all’obbligo: il prospetto che informa il risparmiatore dei pericoli collegati all’investimento che si andrà a sviluppare va consegnato sempre e in via anticipata, ossia al momento della stipula del contratto quadro. Altrimenti l’intera operazione è nulla, perché priva dei presupposti previsti dalla legge: ad essere viziata, infatti, è l’intera struttura del rapporto.

Non si può neanche sanare la nullità con un consegna del prospetto slittata ad una fase successiva, ad esecuzione del contratto già avviata. Sarebbe, infatti, come svuotare di contenuto l’obbligo di consegna del documento, che rappresenta un’informativa generale e preventiva sui rischi degli investimenti finanziari e non.

I singoli ordini

Invece, liberi da schemi predefiniti dalla normativa e totalmente rimessa agli accordi delle parti, è la modalità di comunicazione dei singoli ordini di negoziazione e delle istruzioni date dal cliente alla banca in esecuzione del contratto quadro.

note

[1] C. App. Cagliari, sent. del 13.02.2015.

[2] Art. 23 Tuf.

Autore immagine: 123rf com


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