Nuovo bando Microcredito, 40 milioni di euro per finanziamenti a imprese e lavoratori


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 marzo 2015



Previsto ad aprile il “Click Day” del Mise per la concessione di finanziamenti tramite microcredito, finalizzato all’avvio di nuove attività, investimenti, ed all’assunzione di lavoratori.

Dopo un lungo periodo di assenza di strumenti di finanziamento per le PMI, finalmente il Governo si è ricordato di microimprese, professionisti e lavoratori autonomi, con la previsione di un nuovo bando di microcredito [1].

Potranno essere erogati sino a 35000€ a soggetto, per tutti coloro che risultano privi di garanzie per ottenere un prestito bancario: persone singole, società di persone, Srl semplificate, associazioni, cooperative, società tra professionisti.

Le somme saranno finalizzate alle seguenti tipologie d’investimento:

acquisto di beni, comprese materie prime e merci, o di servizi strumentali all’attività’ svolta, compresi canoni di leasing e spese assicurative;

– assunzione di nuovi dipendenti o di soci lavoratori;

– pagamento di corsi di formazione, anche universitari o post-universitari: tali strumenti possono essere fruiti dai professionisti, i lavoratori autonomi, o dai titolari d’azienda richiedenti oppure dai loro dipendenti ; possono essere finalizzati al miglioramento delle conoscenze e delle capacità lavorative, o all’inserimento nel mercato del lavoro dei beneficiari.

I richiedenti, nel dettaglio, dovranno possedere i seguenti requisiti:

Lavoratori autonomi e professionisti (ad esempio, commercialisti, avvocati, medici, notai, geometri, consulenti del lavoro…): dovranno risultare titolari di partita IVA da meno di cinque anni ed avere un massimo di 5 dipendenti;

Ditte individuali: la titolarità di partita IVA non dovrà essere precedente ai 5 anni, ed il numero dei dipendenti non potrà superare le 5 unità;

Società di persone, Società a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS) o Società Cooperative: dovranno essere titolari di partita IVA da meno di cinque anni, ed avere un massimo di 10 lavoratori subordinati.

Sono comunque esclusi i richiedenti che risultino nell’elenco dei cattivi pagatori, le imprese aventi un indebitamento superiore a € 100.000, le società con un attivo patrimoniale superiore a € 300.000 annui, e con ricavi lordi superiori a € 200.000.

Ciascun finanziamento, che non necessita di garanzie reali, non può eccedere il limite di € 25.000 ; la soglia può essere aumentata di € 10.000, sino, dunque, ad un totale di € 35.000 per beneficiario, qualora i versamenti successivi siano subordinati al verificarsi delle seguenti condizioni:

– le ultime sei rate pregresse siano pagate puntualmente;

– i risultati intermedi del progetto finanziato siano stati raggiunti e verificati dall’operatore di microcredito delegato.

Per quanto concerne le domande, dovranno essere inoltrate tramite il sito del MISE, in un click day previsto nel mese di aprile. Per questa prima fase, dovranno essere forniti i seguenti documenti:

– copia carta d’identità e codice fiscale del richiedente;

– certificato di attribuzione della partiva iva;

– certificato di iscrizione alla CCIAA o certificato d’ iscrizione all’ordine professionale di appartenenza;

– Libro unico del lavoro;

– ultimi tre bilanci.

Per la gestione di tutti gli adempimenti, compreso l’inoltro della domanda, sarà possibile delegare un Consulente del Lavoro.

Il fondo per il Microcredito ammonta ad un totale di € 40 milioni, dei quali 30 sono stati stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico, e 10 dal Movimento 5 Stelle, grazie ai parlamentari che vi hanno destinato parte dei propri compensi.

note

[1] Decreto MISE 24 dicembre 2014 – G.U. 3 febbraio 2015.

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Finalmente il governo si ricorda delle micro imprese?? forse il titolo giusto e un’altro: il Governo dei lobbisti prende esempio dal M5S e segue la linea del microcredito realizzato con i soldi dei deputati pentastelalti per dare respiro al PMI, ma non sia mai attenzione….

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