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Etilometro a rischio

8 marzo 2015


Etilometro a rischio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 marzo 2015



Alcoltest: ricorso per vizi formali se la polizia non avvisa il conducente che può farsi assistere da un avvocato; le Sezioni Unite dirimono il dubbio in giurisprudenza.

Nessuna condanna più per chi guida in stato di ebbrezza se, prima di effettuare la prova con l’alcoltest, l’agente di polizia non lo avvisa della facoltà di farsi assistere dal suo avvocato e ciò non viene messo a verbale.

La questione è stata definitivamente chiusa da una recente interpretazione delle Sezioni Unite della Cassazione [1] che, così facendo, pone una seria ipoteca sulle multe per guida in stato di ebbrezza.

Garantismo anche per gli ubriachi al volante

Non ci saranno, dunque, né multe, né conseguenze penali (e il successivo decreto penale di condanna sarà come carta straccia) nel caso in cui non venga rispettata la garanzia prevista dal codice di procedura penale [2]: al momento del controllo sulla strada con l’etilometro, l’automobilista ha diritto di essere informato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

Se ciò non avviene egli ha la possibilità di far valere tale nullità nel suo ricorso al giudice, fino al momento all’opposizione al decreto penale di condanna [3]. I tecnici del diritto la chiamano nullità a regime intermedio, facilmente sanabile se non eccepita tempestivamente. Tuttavia la Cassazione ha ritenuto che la possibilità di sollevare tale nullità non decada immediatamente, ma può essere sollevata con il primo atto procedimentale utile. Insomma, il nuovo contributo della Cassazione allarga i termini per la difesa e abbraccia una interpretazione più garantista al conducente.

Detto in parole ancora più povere, se la polizia stradale dimentica una formalità così banale come annotare, sul verbale, di aver avvisato l’interessato della facoltà di farsi assistere da un legale, tutto l’accertamento fatto con l’alcoltest diventa inutile e impugnabile. Con la conseguente non punibilità di chi ha messo seriamente a repentaglio la vita della gente.

note

[1] Cass. S.U. sent. n. 5396 del 5.02.2015.

[2] Art. 114 disp. att. cod. proc. pen.

[3] A norma del combinato disposto degli articoli 180 e 182, comma 2, secondo periodo, cod. proc. pen.

Autore immagine: 123rf com

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