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ASDI: arriva il nuovo sussidio per disoccupati

9 marzo 2015


ASDI: arriva il nuovo sussidio per disoccupati

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 marzo 2015



Ammortizzatori sociali: la nuova indennità che prosegue il cammino iniziato con la Naspi.

Si chiama ASDI ed è la nuova indennità che, da quest’anno, sarà erogata in favore dei disoccupati. Il funzionamento, che abbiamo già spiegato nell’articolo “Naspi, Asdi, una tantum e Aspi”, scatterà per quanti, a partire dal 2015, risultino privo di lavoro e in una condizione di bisogno economico.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

A partire dal 1° maggio 2015, l’Aspi e la Mini Aspi (le attuali indennità di disoccupazione) verranno sostituite dalla Naspi: i beneficiari saranno i lavoratori che, senza propria colpa, hanno perso il lavoro (licenziamento o dimissioni per giusta causa). Sono esclusi i dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione.

L’importo della Naspi sarà determinato sulla base dei contributi versati dal lavoratore durante il periodo di occupazione (per il calcolo leggi la guida sulla “Naspi”).

Il passaggio da Naspi ad Asdi

Coloro che, dopo aver fruito della Naspi per tutta la sua durata (e, cioè, senza che sia stata revocata per nuova occupazione), saranno ancora disoccupati, potranno beneficiare della ASDI, il nuovo ammortizzatore sociale: si tratta di una sorta di prolungamento dell’assegno di disoccupazione.

 

1 | BENEFICIARI E CONDIZIONI

Possono avere accesso all’ASDI i soggetti che:

– hanno già beneficiato della Naspi, per tutta la sua intera durata;

– alla scadenza della Naspi, si trovino ancora in uno stato di disoccupazione e in una condizione economica di bisogno;

– avranno partecipato ai piani formativi e di reinserimento previsti per ottenere la Naspi (leggi l’approfondimento “Naspi: per averla devi partecipare ai progetti di reinserimento”). Con il suddetto progetto il lavoratore dovrà adoperarsi per una ricerca attiva del lavoro, dando la propria disponibilità a partecipare a corsi di orientamento e formazione e accettando adeguate proposte di lavoro. Il mancato rispetto di tale condizione comporta la cessazione del godimento dell’ASDI.

2 | REQUISITI

 

I requisiti d’accesso all’assegno di disoccupazione sono dunque gli stessi della Naspi, ma avranno priorità i lavoratori con nuclei familiari in cui siano compresi minorenni e ai lavoratori vicini al pensionamento, secondo quanto qui di seguito chiarito.

Per ottenere l’ASDI, bisognerà trovarsi in condizione economica di bisogno in termini di Isee (la misura verrà definita con decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l’Economia). In attesa del decreto, e solo per il 2015, l’ASDI è riservata prioritariamente ai lavoratori in cui i nuclei familiari presentano, all’interno, minorenni e ai lavoratori in età vicina al pensionamento, ma che non abbiano ancora maturato i relativi requisiti.

In ogni caso, il sostegno economico potrà essere erogato fino ad esaurimento dell’apposito Fondo istituito dal Ministero e che consta di 200 milioni per il 2015 e di 200 milioni per il 2016.

3 | DOMANDE E PRIORITÀ

L’INPS riconoscerà il beneficio in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e, nel caso di insufficienza delle risorse, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande, fornendo immediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet.

4 | DURATA

L’assegno di disoccupazione ASDI verrà erogato, a partire dal 1°maggio, ogni mese per una durata massima di sei mesi a partire dal giorno di accettazione della domanda.

 

5 | IMPORTO E CALCOLO

L’importo dell’assegno sarà pari al 75% dell’ultima indennità Naspi percepita e, in ogni caso, non potrà superare l’ammontare dell’assegno sociale. L’importo sale invece in base al carico familiare del lavoratore, la misura dell’aumento verrà però stabilita da un apposito decreto attuativo che il Governo emanerà nei prossimi 90 giorni. Lo stesso decreto stabilirà i criteri di cumulabilità.

note

Autore immagine: 123rf com

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6 Commenti

  1. Ma si parla sempre di disoccupati,ma mai di ragazzi che non hanno mai avuto un’occupazione, laureati, costretti ad arrangiarsi, che non vengono messi n regola e che sono costrettima vivere ancora con i genitori: Perchè a loro non spetta niente, perchè i genitori devono ancora mantenerli e lo Stato non si preoccupa dim questo? Perchè noi genitori siamo costretti a lavorare ancora e non si sa fino a quando lo Stato ci farà lavorare viosto che la pensione è sempre più lontana e noi siamo stanchi, ed è più giusto che siano i giovani a lavorare e noi finalmente andare in pensione. Basta con questa presa per i fondelli. Siamo delusi da questo Governo come dai precedenti!!! E’ vergognoso!!!

  2. e sicuramente faranno domanda migliaia di stranieri con carriole di figli che si prenderanno tutto il già poco malloppo disponibile.

  3. 59 anni, disoccupato 35 anni di versamenti vani tentativi per cercare lavoro, le interinali non funzionano. Per le aziende non servi più sei troppo anziano. E giusto che i giovani abbiano precedenza. Ma chi sono le aziende che assumono persone da 59 anni in poi?

  4. Io so uno dei tanti disoccupati da ben due anni ammezzo, e per lo stato sono troppo giovane per la pensione, e per i datori del lavoro sono troppo vecchio per lavorare . Mi potete dire voi Cosa devo fare per poter usufruire di questa proposta. O un mutuo da pagare con rate arretrate da be 8 mesi che non riesco a pagare, o le spese da pagare per il Metano arretrate, Luce, Telefono, E per mangiare non ne parliamo. Mi potete dire cosa devo fare?

  5. Ma è giusto che noi poveri Italiani dobbiamo sempre sottometterci ai politici perché una persona di 56 anni è troppo giovane per andare in pensione, e troppo vecchio per i datori di lavoro per lavorare. Ma quando cercano persone con esperienza, m,a dai 3 0 hai 35 anni massimo. Ma cosa significa che una persona che a più di 30 anni di esperienza non è più buono per lavorare.
    sono uno dei tanti invalidi al 70% con il cod (IC21)Art -21 legge 118/71- indipendente ma disoccupato e in cerco di qualsiasi tipo di lavoro da operaio generico, disponibile anche a turni, trasferte, e con disponibilità immediata, e voglia di lavorare; O più di 25 anni come esperienza come autista nel settore logistica Guida di camion CARRABILI E NO con patente (B) (C) o la (CQC) e tessera tachigrafo e con esperienza come magazziniere in gestione giri, e carico e scarico camion con uso muletto. 7 Sette anni come Autista camion da terra, Betoniere, escavato rista, e con uso pale gommate, finitrici di asfalto, Rullo; Se può interessare, Conosco le zone della Lombardia, Piemonte, Liguria, Reggio Emilia, Veneto, E Toscana. Per un eventuale colloquio sono a vostra disposizione, contattandomi Alla (mail pellatienrico@yahoo.it) o ai numeri Cel 3407262919 Tel 02-90989310 Mi adatto anche a qualsiasi tipo di lavoro come, fare pulizie, Case Uffici, aziende, Manutenzione giardinaggio, con taglia erba, o qualsiasi altro lavoro; . Cordiali saluti da Pellati Enrico

  6. avete ragione…è vergognoso!!!
    Sono un giovane laureato in legge, che ha già iniziato la pratica notarile… si mi piacerebbe diventare notaio un giorno ma nel frattempo ho fatto di tutto dal cameriere, al giardiniere, al bracciante agricolo sottopagato.
    Vivo ancora coi miei e non so se mai qualcosa cambierà!!!
    Massimiliano

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