Diritto e Fisco | Articoli

Ristrutturazione con materiale scadente: la ditta è sempre responsabile

9 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 marzo 2015



Ho ristrutturato da pochi mesi alcune stanze di casa ma le pareti sono già danneggiate probabilmente a causa di intonaco e vernice scadenti o non adatti: la ditta di costruzioni è responsabile anche se avevo fornito io il materiale?

 

La ditta appaltatrice risponde dei difetti dell’immobile quando ha utilizzato materiale scadente per la sua ristrutturazione. Questa regola vige anche se il materiale gli è stato fornito dal proprietario dell’immobile stesso, il quale, non essendo tecnico del settore, non poteva conoscerne le qualità [1].

L’appaltatore, infatti, dal momento in cui gli viene conferito l’incarico di ristrutturazione, è tenuto ad organizzarsi con i mezzi e le attività necessarie e adeguate al raggiungimento del risultato concordato.

Generalmente il materiale edile viene procurato direttamente dall’appaltatore ma può accadere che lo stesso venga già fornito dal committente che ne richiede espressamente l’utilizzo per la ristrutturazione.

In questo caso, se, a distanza di tempo, l’immobile ristrutturato si deteriora o comunque manifesta dei vizi direttamente connessi al materiale di bassa qualità, l’appaltatore non può sottrarsi alla propria responsabilità affermando che il materiale era stato scelto dal committente.

Infatti, l’appaltatore, in quanto gestore del rischio dell’appalto, assume la responsabilità della gestione dello stesso e le direttive o richieste del committente non possono essere assecondate senza un previo giudizio di verifica sulla loro idoneità rispetto al risultato da raggiungere.

In altri termini, pur volendo rispettare la volontà del committente, l’appaltatore è sempre tenuto a controllare la qualità e l’adeguatezza dei materiali in quanto solo lui, in qualità di tecnico dell’arte, e non anche il committente non esperto, può verificare se gli stessi siano di buona qualità e possano essere impiegati per la ristrutturazione commissionatagli.

Inoltre, anche se i materiali sono adeguati all’esecuzione dell’opera ma richiedono delle operazioni particolari, l’appaltatore è tenuto a conoscerle e ad applicarle a regola d’arte.

Ne deriva un’eventuale responsabilità dell’appaltatore non solo quando i difetti di ristrutturazione siano derivati dalla scarsa qualità del materiale utilizzato ma anche quando siano dipesi da errori e imperfezioni nella tecnica di utilizzo.

note

[1] Cass. sent. n. 14220/2014.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI