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Sì al B&B in appartamento condominiale

9 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 marzo 2015



L’attività di bed and breakfast e affittacamere non determina un mutamento della destinazione d’uso degli immobili utilizzati come “civile abitazione” e non implica conseguenze dannose per gli altri inquilini.

L’apertura di un bed and breakfast o l’avvio di una attività di affittacamere in condominio – se espressamente vietate dal regolamento condominiale – potevano avvenire, fino all’anno scorso, solo previa approvazione dell’assemblea condominiale.

La Corte di Cassazione [1] ha invece ritenuto che il regolamento condominiale non possa costituire un freno all’apertura di attività di bed and breakfast in appartamento.

In particolare, afferma la Corte, che l’attività di bed & breakfast o di affittacamere:

non comporta un cambio di destinazione d’uso dell’appartamento, che viene sempre utilizzato per scopi abitativi: per dormire e fare colazione, a prescindere dal numero di persone che vi soggiornano;

non comporta conseguenze pregiudizievoli per gli altri condomini, tenuto conto che la destinazione a civile abitazione costituisce il presupposto per l’utilizzazione di una unità abitativa ai fini dell’attività di bed and breakfast e che è interesse di chi gestisce l’attività di b&b o affittacamere far sì che l’appartamento ed il condominio siano sempre in condizioni igieniche, estetiche e funzionali eccellenti.

Inoltre, a livello comunale e regionale, sono stati emanati regolamenti che disciplinano dettagliatamente queste attività, ritenendole lecite e consentendole proprio negli appartamenti adibiti a civile abitazione.

Di conseguenza, ciascun condomino sarà libero di affittare a ore o a giorni il proprio appartamento o una o più camere e, fino a prova contraria, tutto ciò non comporterà alcuna forma di danno per gli altri inquilini.

note

[1] Cass. sent. n. 24707 del 20.11.2014.


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1 Commento

  1. la sentenza della cassazione citata non si esprime in questi termini. un regolamento condominiale di natura contrattuale può comunque vietare l’apertura di un bed and breakfast, purchè il divieto sia espressamente previsto. un regolamento di natura assembleare invece non può, dal momento che può solamente occuparsi dei limiti alle parti comuni dell’edificio.

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