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Rc auto gratis delle case automobilistiche: un serio pericolo

10 Marzo 2015
Rc auto gratis delle case automobilistiche: un serio pericolo

Acquisto auto nuova: alla scadenza dell’assicurazione regalata dal venditore l’automobilista acquista una classe bonus-malus elevatissima.

Attenti alle promozioni lanciate dalle case automobilistiche quando, per invogliare i consumatori all’acquisto delle loro autovetture nuove, promettono uno o più anni di polizza assicurativa Rc auto gratuita. E questo perché, alla scadenza della promozione, c’è il rischio che l’assicurato piombi in una classe di merito svantaggiosissima.

L’allarme è stato lanciato dall’Ivass che, con una nota appena diramata, ne ha spiegato anche le ragioni.

Il problema nasce dal fatto che, quando le case automobilistiche stipulano, con le compagnie assicurative, le polizze rc auto – polizze che poi vengono “trasferite”, con l’acquisto dell’auto nuova, ai clienti – non sottoscrivono la classica polizza “bonus malus” a cui siamo tutti abituati, bensì polizze con formula “a libro matricola” (utilizzata dalle flotte, con un premio unico pagato di anno in anno) e/o con franchigia (che lasciano scoperta una quota del danno). In buona sostanza, con queste tipologie di contratto non ci sono classi di merito.

Risultato: quando scade l’assicurazione “regalata” dalla casa automobilistica, il proprietario del mezzo piomba, nuovamente, nel classico sistema “bonus malus”, ma dovendo ripartire dalla classe d’ingresso (la 14) o, in casi estremi, dalla peggiore (la 18).
Né può, l’acquirente, per evitare questa “fregatura”, spostare la sua vecchia classe di merito – quella che aveva con la precedente auto – sulla nuova, in quanto tale possibilità (prevista dalla legge Bersani [1]) è riservata solo alle auto che non hanno mai avuto una precedente polizza assicurativa (leggi, per chiarimenti, la nostra guida “Come ereditare la classe di merito del genitore o del fratello”).

Non vale neanche il fatto che l’ultimo attestato di rischio con la classe effettivamente maturata dal cliente valga cinque anni come stabilito dalla legge Bersani: tale tutela, infatti, spetta solo a chi nel frattempo non circola con un mezzo proprio.

Fate quindi molta attenzione alle campagne pubblicitarie delle case automobilistiche che, dietro la promessa di un risparmio anche notevole in termini di rc auto per il primo anno (a volte anche due), potrebbero invece farvi perdere le classi di merito basse faticosamente conquistate in passato.

L’Ivass raccomanda le case automobilistiche che hanno in corso promozioni del genere a “informare con chiarezza gli assicurati” riguardo ai “rischi a cui vanno incontro se decidono di accettare l’offerta”. Cosa che, per quanto ci risulta, non avviene affatto. Anzi, i proclami di polizze gratuite vengono sempre ben sbandierati duranti gli spot televisivi, senza alcun invito alla “prudenza”.


note

[1] Ivass lettera al mercato n. 45-15 001407

[2] L. n. 40/2007.

Autore immagine: 123rf com


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