Arriva il casellario dell’Inps per chi riceve prestazioni assistenziali

11 marzo 2015


Arriva il casellario dell’Inps per chi riceve prestazioni assistenziali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 marzo 2015



Anagrafe delle posizioni assistenziali: così saranno scovate le truffe con l’Isee e schedati i beneficiari di prestazioni sociali, assegni, contributi e altre indennità.

Tutti schedati. I beneficiari di prestazioni di natura assistenziale saranno, da oggi in poi, registrati in un casellario, gestito dall’Inps, al fine di controllare l’eventuale erogazione di prestazioni non dovute e, come si suol dire, “tenere la situazione sotto controllo”.

Insomma, una sorta di maxi database, di cui ora si arricchirà l’amministrazione, insieme a tutte le altre banche dati in possesso della stessa, eventualmente (ma questo sarà da chiarire) anche ai fini di consultazioni da parte degli ufficiali giudiziari per la ricerca telematica dei beni del debitore.

È stato appena pubblicato, in Gazzetta Ufficiale [1], il decreto ministeriale [2] con le regole per l’attuazione dell’anagrafe generale delle posizioni assistenziali, istituita presso l’INPS quale strumento di raccolta delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni sociali loro erogate.

La nuova banca dati entrerà in vigore tra 15 giorni (il 25 marzo 2015).

Lo scopo, ovviamente, è quello di migliorare il monitoraggio, la programmazione e la gestione delle politiche sociali.

In particolare, nel casellario, verranno raccolti:

– i dati relativi alle caratteristiche delle prestazioni sociali erogate;

– le informazioni utili alla presa in carico dei soggetti aventi titolo alle medesime prestazioni, incluse le informazioni sulle caratteristiche personali e familiari e sulla valutazione del bisogno.

In buona sostanza, nella nuova anagrafe confluiranno i nomi dei beneficiari di tutti i servizi sociali, gratuiti ed a pagamento, o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona umana incontra nel corso della sua vita.

Mai più frodi con l’Isee

La formazione dell’anagrafe servirà anche nella politica di contrasto alle truffe con le falsificazioni dell’Isee. Il casellario, infatti, acquisirà le informazioni per le prestazioni sociali la cui erogazione è subordinata a determinati requisiti dell’Indicatore della ricchezza delle famiglie (Isee) e anche quelle del tutto svincolate alla verifica della situazione economica dei beneficiari.

Come funziona

In pratica, se da domani riceverai un contributo da una pubblica amministrazione (per esempio, la gratuità della retta dell’asilo, il contributo per l’affitto dal Comune, ecc.), quest’ultima lo comunicherà all’Inps e l’Inps immagazzinerà questo dato nel casellario, in modo da fare controlli incrociati anche con le banche dati del Fisco.

note

[1] Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10.03.2015.

[2] D.M. n. 206/2014 «Regolamento recante le modalità attuative del Casellario dell’assistenza ex art. 13, D.L. n. 78/2010».

Autore immagine: 123rf com

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