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Editoriali Da oggi schedato chi non paga: il libro nero dei debiti

Editoriali Pubblicato il 12 marzo 2015

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> Editoriali Pubblicato il 12 marzo 2015

Investigatori, società di due intelligence: il rischio commerciale ha un valore sul mercato e tu fai parte dell’offerta.

 

Nei corridoi delle scuole elementari circolava, a cadenze costanti, uno stupido indovinello: “Sulla terra, ci sono più salite o discese?”. Lo ricordo tutt’ora perché mi piaceva perdermi in questa immagine fantasiosa di colline e valli, affascinato forse da quello che ancora non sapevo essere il paradosso della scala di Penrose (v. immagine: clicca per ingrandire).

scala di penrose

Lo stesso enigma potrebbe porsi oggi con un problema ben più serio: “Nel mondo ci sono più debiti o crediti?” La risposta, del tutto simile a quella dell’indovinello elementare, cambia però totalmente se il quesito viene così riformulato: “Nel modo ci sono più debitori o creditori?”.

E invero, se c’è una cosa che accomuna l’80% della popolazione mondiale non sarà certo la lingua, la religione, la razza, il concetto di diritto o di morale. Ma sono i debiti.

Al di là, ora, delle questioni di carattere socio-economico, qualcuno ha pensato bene che, proprio da questo “minimo comune multiplo”, si potessero prospettare lauti affari. Ed adesso questo business sta facendo ingresso anche nel nostro Paese.

Si tratta delle società che, da oggi in poi, autorizzate da un Regolamento del garante della Privacy in via di approvazione, raccoglieranno, in archivi privati, tutte le vicende negative dei debitori, allo scopo poi di cederle a chi con questi potrebbe entrare in contatto per varie ragioni (di norma di carattere commerciale).

Abbiamo già spiegato come funziona il regolamento del Garante nell’articolo “Nascono i registri dei debitori”: attualmente il testo è visionabile sul sito dell’Autorità e aperto alla consultazione pubblica per 40 giorni.

Protesti, decreti ingiuntivi, pignoramenti, fallimenti, ipoteche, fermi auto, bilanci societari, libro soci, concordati preventivi e fallimentari, ecc.: tutto verrà conservato in registri la cui consultazione verrà probabilmente venduta per calcolare il rischio commerciale dietro ogni soggetto.

Si pensi a chi chiede un prestito a una finanziaria; o che intende pagare a rate l’acquisto di un bene; o ancora a chi partecipa a un bando di gara. Insomma, laddove la popolazione aumenta, c’è anche la necessità di conoscerne “vita, morte e miracoli”, ivi compresi i procedimenti giudiziari, i debiti non pagati e tutte le questioni che hanno riguardato il suo patrimonio.

In buona sostanza, il Garante della Privacy ha scritto un codice deontologico sulle informazioni commerciali: chi voglia intraprendere l’attività di intelligence sui “trascorsi giudiziari e debitori” dei cittadini italiani dovrà necessariamente rispettare il regolamento. In compenso, però, sono previste numerose agevolazioni. Prima tra tutte il fatto che non si dovrà fornire alcuna comunicazione o richiesta di consenso ai soggetti i cui dati vengono trattati. La società che raccoglierà le informazioni si potrà limitare a pubblicare, sul proprio sito, una informativa con cui spiega come vengono trattate le informazioni, chi è il responsabile, a chi rivolgersi per la rettifica.

L’interessato non potrà neanche chiedere la cancellazione dei propri “scheletri nell’armadio” prima di dieci anni. Circostanza che, per un certo verso, sembrerebbe anche andare contro le attuali tendenze a deregolamentare i fallimenti e i protesti dei cittadini.

Insomma, se non si riesce a far pagare i cittadini, ora si tenta quantomeno di mettere in guardia i creditori. E chissà che qualcosa non cambi…


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2 Commenti

  1. Questo creerà più suicidi, cosa che ha fatto mio figlio, ma non mi sogno nemmeno lontanamente di seguirlo, dopo il suo,suicidio sarei capace di uccidere chi mi oppressa con leggi capestro, ho i debiti, ereditati, ma non sono nelle condizioni di pagare avendo già la trattenuta del quinto e problemi di salute, ho un lavoro che mi ucciderà se vado avanti cosi, visto che faccio l’autista internazionale a 64anni grazie alla legge fornero, oggi mi ritrovo con più di 300mila euro di debiti che diventeranno 1milione visto gli interessi che applicano giornalmente, quando sarà la mia ora salderò il tutto.

  2. Sarà presente anche lo Stato che non paga i suoi debiti ai cittadini…e allora come la mettiamo?

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