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Se i genitori comprano casa al figlio niente agevolazione prima casa

12 Marzo 2015
Se i genitori comprano casa al figlio niente agevolazione prima casa

Imposta di registro ordinaria: il contratto in favore di terzo è una compravendita ordinaria.

Attenzione ai contratti di acquisto di immobili stipulati dai genitori in favore dei figli. Se, nell’atto pubblico davanti al notaio, non viene espressamente inclusa la specificazione che la casa viene comprata per essere donata al figlio ed è da questi accettata, non si applica l’imposta di registro agevolata per l’acquisto “prima casa”.

A dirlo è una recente sentenza [1] della Commissione Tributaria di Perugia.

Se mamma e papà vogliono acquistare la casa in favore del figlio, e far in modo di usufruire delle agevolazioni fiscali che, in caso di acquisto della prima casa, prevede l’imposta di registro agevolata (in misura, cioè, proporzionale e non fissa), devono stare attenti a non stipulare una pura e semplice compravendita, con la riserva, poi, di trasferire l’immobile in favore del giovane.

I benefici fiscali non competono in caso di contratto a favore di terzo se manca la dichiarazione, da parte del terzo beneficiario, di “volerne profittare per stabilizzare l’acquisto”. In tal caso, infatti, l’atto in questione non è che una comunissima compravendita. E questo perché, secondo il codice civile [2], nel caso di un normale “contratto in favore di terzo” l’effetto traslativo della proprietà non si verifica in automatico, ma è sempre subordinato all’accettazione da parte del terzo beneficiario. Senza di essa, invece, la titolarità del bene resta in capo allo stipulante.

Pertanto non è possibile applicare i benefici “prima casa” se prima non è certo, sul piano del diritto, che l’immobile passerà direttamente in capo al figlio che non possiede altre abitazioni e, quindi, ha i requisiti per l’agevolazione fiscale. La mera eventualità della successiva nomina di un terzo beneficiario – il figlio, per l’appunto – non basta per il fisco italiano. È necessario chiarirlo già nello stesso atto notarile.


note

[1] CTR Perugia, sent. n. 359/14.

[2] Art. 1411 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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