HOME Articoli

Lo sai che? Pensione di vecchiaia: la deroga “Amato”

Lo sai che? Pubblicato il 14 marzo 2015

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 14 marzo 2015

In merito alla deroga Amato, volevo capire meglio se nei 10 anni non lavorati per intero contano anche gli anni dove si è fatta Cassa Integrazione e astensione facoltativa/maternità.

Per quanto riguarda i requisiti della Deroga Amato [1] che permette di fruire della pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi, e senza la necessità che il trattamento superi di 1,5 volte l’assegno sociale, bisogna osservare quanto segue:

– 15 anni di contribuzione

– anzianità contributiva di 25 anni e possedere almeno 10 anni non lavorati interamente, in qualità di dipendente del settore privato.

Per “non lavorati interamente” si intende non aver prestato servizio per tutte le 52 settimane dell’anno: è considerato lavorato non interamente, ad esempio, un anno in cui si possiede una sola settimana di contributi da lavoro dipendente, ma, allo stesso modo, un anno in cui si possiedono 51 settimane: questo, purché vi sia effettiva interruzione dell’attività lavorativa, poiché il requisito dell’annualità lavorata parzialmente non va confuso con la presenza, all’interno dello stesso anno, di meno di 52 settimane accreditate, quando comunque il servizio è stato prestato per tutto l’anno.

Facciamo ulteriori esempi per comprendere meglio:

– se Tizia ha lavorato come colf per l’intero 2012, ma non risultano, nell’estratto conto, accreditate tutte le 52 settimane, poiché è stato utilizzato un contratto part-time inferiore alle 24 ore, il 2012 sarà comunque considerato lavorato interamente, a prescindere dagli accrediti contributivi;

– se, invece, Caio, nell’estratto conto del 2012, possiede 52 settimane di contributi, ma di questi 52 accrediti, 42 derivano da lavoro dipendente, mentre 10 sono contribuzione da disoccupazione, il 2012 non è considerato lavorato per intero, nonostante risultino, nero su bianco, tutte le settimane dell’annualità.

Per quanto concerne la Sua domanda, ossia se contino anche gli anni di Cassa Integrazione e astensione facoltativa/maternità, la risposta è senz’altro positiva per la maternità, come per eventuale congedo parentale, poiché, come dice la parola stessa, si tratta di astensione dal lavoro. Per quanto concerne la Cassa Integrazione, invece, bisognerà verificare se si tratti di CIG /CIGS a zero ore o meno: nel primo caso, non essendo prestata attività lavorativa, l’anno sarà considerato parzialmente lavorato (a meno che l’astensione a zero ore sia durata dal primo gennaio al 31 dicembre, senza ripresa dell’attività, poiché si tratterebbe di annualità totalmente non lavorata). Nel secondo caso, seppur ridotta, l’attività lavorativa viene comunque prestata, perciò manca il requisito dell’interruzione (l’ipotesi è simile al part-time, che, come già osservato, non conta , per la Deroga Amato).

È bene, infine, fare un piccolo richiamo al requisito correlato all’età: poiché si tratta di un’ipotesi di pensionamento di vecchiaia, l’Inps ha chiarito [2] che l’applicazione della deroga, a decorrere dal 1° gennaio 2012, segue le regole comuni vigenti nel regime generale; quindi, a meno che non sia stata raggiunta l’età per il pensionamento di vecchiaia (60 anni, per le donne), entro il 31.12.2011, o non si possiedano i requisiti del salvacondotto per i nati nel 1951/1952 (60 anni al 31.12.2012 più 20 anni di contributi, per le donne), l’età per fruire della deroga sarà quella della pensione di vecchiaia post-Riforma (63 anni e 9 mesi nel 2015, per le donne).

note

[1] Art.2, Comma 3, lett. a e b, del D.Lgs n.503/1992.

[2] Circolare dell’Inps n.16/2013.

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI