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Camper e roulotte: opera abusiva anche se non è fissata al suolo

15 marzo 2015


Camper e roulotte: opera abusiva anche se non è fissata al suolo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 marzo 2015



Campeggi: reato di costruzione edilizia abusiva anche nel caso di installazione, su un terreno, senza permesso di costruire, di strutture mobili anche se non incorporate al suolo.

 

Perché scatti il reato di costruzione edilizia abusiva [1] non è necessario che l’opera, realizzata senza permesso di costruire, sia fissata, in modo permanente, al suolo. Ben potrebbe trattarsi dell’installazione di strutture mobili, quali camper, roulotte o case mobili che, come noto, non sono incorporate al suolo, ma montate su ruote. La condizione, però, è che tali opere siano destinate al soddisfacimento di esigenze abitative in modo stabile. Insomma, chi vive in una roulotte, non si può appropriare del terreno pubblico e lì “piantarsi” per farne la propria fissa dimora. E ciò vale anche se la zona non è urbanizzata (per esempio, un camper “parcheggiato” da sempre in piena campagna).

A chiarirlo è una recente sentenza della Cassazione [2].

No alle case prefabbricate munite di ruote gommate

Anche la casa prefabbricata, che può essere spostata facilmente grazie alle ruote su cui è montata, così come i camper e le roulotte quando, di fatto, vengono trasformati in vere e proprie unità abitative, possono integrare un reato edilizio urbanistico. Questo perché tali strutture sono idonee a determinare un’alterazione dell’originario assetto territoriale ed una modificazione urbanistica, tale da comportare la violazione delle prescrizioni della strumentazione urbanistica.
Il testo unico sull’edilizia [3] impone, infatti, il previo permesso di costruire anche per l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati ed in genere per l’installazione di strutture di qualsiasi tipologia, quali roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, a condizione che siano utilizzate come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini, ecc. e siano tese a soddisfare esigenze durevoli nel tempo.

Insomma, per integrare il reato di lottizzazione abusiva non è necessario l’ancoraggio al suolo del fabbricato. Anche le strutture adibite a campeggio, per esempio, se posizionate in modo stabile a terra, possono dare luogo a uno insediamento abitativo di rilevante impatto negativo sull’assetto territoriale.

La legge, in questo modo, mira a tutelare l’ordinata pianificazione urbanistica e il corretto uso del territorio, nonché il controllo del territorio da parte del Comune, cui solo spetta la funzione di pianificazione.

note

[1] Art. 44 co. 1, lett. b), d.P.R. n. 380/2001.

[2] Cass. sent. n. 10504/2015 del 12.03.2015.

[3] Art. 3, comma 1, lett. e) T.U. Edilizia.

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2 Commenti

  1. Le solite! Potevano dire che applicavano una uova tassa di stazionamento sulla proprietà privata. E’ vergognoso! Ricordate le nuove leggi sulla pesca sportiva? Risultato chiusero fabbriche e negozi ed il mercato ittico “sempre lo stesso”. Oggi è l’inizio delle fabbriche ed indotto dei camper o roulotte. Buona fortuna!

  2. Finalmente i campeggi, in Italia nemmeno 2.500 su oltre 8.000 comuni e di cui la metà stagionali, ritorneranno alla loro specifica funzione ospitando il turismo itinerante. Oggi, invece, sono minicittà dove il turista itinerante con il sacco a pelo, tenda, caravan, autocaravan non trova posto.

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