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Agevolazioni casa: fondo garanzia senza limiti di reddito

15 marzo 2015


Agevolazioni casa: fondo garanzia senza limiti di reddito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 marzo 2015



La fideiussione prestata dalla Consap alla banca che eroga il mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa.

Il Fondo di Garanzia per i mutui sulla “prima casa”, previsto dalla legge di stabilità del 2014 [1] ed attuato con decreto interministeriale dell’anno successivo [2], è recentemente ripartito. Secondo quanto riferiscono i dati pubblicati dal Sole 24 Ore, sarebbero 68 le banche disposte a concedere i relativi mutui (leggi l’articolo: “Riparte il fondo prima casa per chi acquista o ristruttura l’immobile”).

Il fondo è istituito presso il ministero dell’Economia e delle finanze ed è gestito da Consap S.p.A.

Nello scorso mese di settembre 2014 (in particolare il giorno 8.09.2014), il ministero dell’Economia e delle finanze ha siglato un protocollo d’intesa con l’Abi (l’Associazione Bancari) con cui sono state disciplinate le modalità di adesione all’iniziativa da parte delle banche e degli intermediari finanziari.

1 | COME FUNZIONA

Il Fondo, che al momento è stato dotato di risorse fino al 2016 [3], rilascia garanzie, a prima richiesta, nella misura massima del 50% della quota capitale su mutui ipotecari o su portafogli di mutui.

In pratica, si tratta di un fondo statale con cui viene concessa una fideiussione alla banca che materialmente eroga il mutuo a chi deve acquistare o ristrutturare la prima casa.

2 | TIPI DI SPESE GARANTITE

La garanzia può essere richiesta solo in caso di:

1) acquisto dell’abitazione principale, anche con accollo da frazionamento, purché non rientri nelle categorie catastali A1, A8 e A9 o con caratteristiche di lusso;

2) interventi di ristrutturazione di immobili adibiti ad abitazione principale;

3) accrescimento di efficienza energetica di immobili adibiti ad abitazione principale.

2 | AMMONTARE DEL MUTUO

La garanzia può essere richiesta solo per mutui di ammontare non superiore a 250 mila euro. Dunque solo la metà di 250 mila euro viene coperta con la garanzia del Fondo.

3 | GARANZIE DA PARTE DEL BENEFICIARIO

 

Le banche che aderiscono al protocollo, ricevuta la garanzia della Consap S.p.A., si impegnano a non richiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive non assicurative, nel rispetto dei limiti consentiti dalla legislazione vigente, oltre all’ipoteca sull’immobile stesso per il quale viene erogato il mutuo.

4 | CONDIZIONI E LIMITI DI REDDITO

Per l’accesso alla garanzia del Fondo non sono previsti limiti di reddito dei mutuatari. Vi può, quindi, accedere chiunque, a prescindere dalla propria dichiarazione dei redditi e dai componenti il nucleo familiare.

Unica condizione per l’accesso al Fondo è che il richiedente, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sia proprietario di altri immobili a uso abitativo, salvo quelli acquistati per successione ereditaria, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

In buona sostanza, il Fondo è destinato all’acquisto o agli interventi di ristrutturazione per la prima casa.

5 | PRIORITÀ

Pur non essendovi condizioni reddituali per accedere al beneficio, e potendolo richiedere tanto le coppie sposate quanto i single, il gestore del Fondo attribuisce priorità ai mutui erogati a:

1) giovani coppie (nuclei familiari costituiti da almeno due anni, coniugati o conviventi more uxorio, con uno dei componenti di età inferiore a 35 anni);

2) nucleo monogenitoriale con figli minori (persona singola non coniugata, separata, divorziata o vedova con almeno un figlio convivente minore);

3) giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico [4];

4) conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari.

6 | TEG

Per i mutui ai quali sia stata assegnata priorità, il limite massimo del tasso effettivo globale (Teg) applicabile è pari al tasso effettivo globale medio sui mutui, rilevato dalla pubblicazione trimestrale del ministero dell’economia e delle finanze [5].

7 | SOSPENSIONE DELLE RATE DEL MUTUO

Le banche e gli intermediari finanziari che aderiscono all’iniziativa possono adottare, a tutela dei mutuatari che presentino difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo, la sospensione dei pagamenti delle rate e/o le altre misure facoltative indicate nel modulo di adesione.

In particolare, è prevista la sospensione del pagamento per chi perde il lavoro (a tempo determinato o indeterminato, salvo in caso di dimissioni) e non può pagare le rate del mutuo. In questo modo, si accede a un altro fondo, il Fondo di solidarietà per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui prima casa.

Attenzione però: tale beneficio non è gratuito per il mutuatario. Il fondo, gestito dalla Consap paga, infatti, solo gli interessi calcolati in base a Irs o Euribor, mentre quelli dovuti allo spread restano (insieme alla quota capitale, ovviamente) a carico del mutuatario.

8 | LE BANCHE ADERENTI AL FONDO

 

L’elenco delle banche aderenti è disponibile sul sito internet del gestore del fondo Consap Spa (www.consap.it) e sul sito dell’Abi (www.abi.it), ove sono disponibili ulteriori informazioni.

9 | PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO

Il privato, interessato alla garanzia in commento, deve presentare la domanda di accesso al Fondo direttamente alla Banca o all’intermediario finanziario aderente all’iniziativa cui si richiede il mutuo.

A tal fine dovrà utilizzare la modulistica per la richiesta di accesso al Fondo di garanzia per la prima casa (che può essere scaricata anche dal sito web www.dt.tesoro.it).

Con tale domanda, che costituisce una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà, il richiedente attesta il possesso dei requisiti previsti per beneficiare dalla fideiussione.

La Consap, a questo punto, rilascia la garanzia su richiesta della banca che concede il mutuo.

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Autore immagine: 123rf com

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