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Testamento olografo e quota legittima

16 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 marzo 2015



Mia moglie è deceduta e aveva redatto manualmente un testamento olografo, dichiarando che l’unico erede sarei stato io, adesso vorrei sapere se ai miei cognati e ai suoi genitori spetta ugualmente una parte di eredità.

La tematica relativa alla successione ereditaria è particolarmente complessa e prevede alcuni principi dai quali bisogna partire in modo tale da comprendere cosa la legge stabilisce e di conseguenza come muoversi.

L’ordinamento prevede che ciascuno possa disporre liberamente dei propri beni, destinandoli ai propri cari o comunque a favore delle persone che intende beneficiare di un lascito.

Tuttavia, l’insieme dei rapporti giuridici che formano il patrimonio personale di un soggetto non sono totalmente divisibili secondo i suoi desideri, in quanto esiste un obbligo giuridico di destinare una quota di tali rapporti a determinate figure che il legislatore intende tutelare: “i legittimari”.

In siffatta categoria rientrano il coniuge, i figli e gli ascendenti (sia i genitori che i fratelli), con una priorità nell’assegnazione alle prime due parti rispetto alla terza, che subentra in via residuale solo se al defunto succeda il solo coniuge e nessun figlio, oppure né il coniuge né la prole [1].

Di conseguenza affermiamo che esiste una quota di eredità disponibile che può essere utilizzata liberamente ed una necessaria, sulla quale non è possibile interferire poiché una parte di patrimonio deve essere riservata a determinate figure.

Nel caso in cui al defunto succeda il solo coniuge, nell’asse ereditario che si andrà a formare ( costituito da tutti i rapporti giuridici riferibili allo scomparso) il patrimonio verrà ripartito per 2/3 al coniuge e per un 1/3 agli ascendenti [2]. È importante precisare che la quota di spettanza degli ascendenti è unica e costoro concorrono in egual misura in quell’unica porzione.

Un testamento olografo anche se non depositato da notaio sarebbe ugualmente valido, tuttavia il fatto che in esso sia stato designato un unico erede non esclude i parenti di sua moglie dalla successione, cui per legge hanno diritto ad un 1/3 dei beni in quanto legittimari.

La casa coniugale che costituisce uno degli aspetti più delicati in materia , se era intestata interamente o per metà al defunto, viene ereditata dal coniuge superstite per 2/3 e per 1/3 dagli ascendenti, ma il primo conserva in via esclusiva il diritto di abitazione e di utilizzo dei mobili presenti [3].

Un problema rilevante può essere legato ai conti correnti cointestati, poiché la banca è tenuta a congelare i fondi disponibili in attesa della denuncia di successione cui segua la presentazione della documentazione riguardante la presenza di eredi e la richiesta di liquidazione delle somme contenute.

Ad ogni buon conto può essere utile rivolgersi ad un professionista per avere i necessari consigli anche in materia di imposte, poiché il trasferimento di immobili spesso comporta per gli eredi forti esborsi proporzionati al valore dei cespiti coinvolti.

note

[1] Art. 536 cod. civ.

[2] Art. 538 cod. civ.

[3] Art. 540 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com

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3 Commenti

  1. Salve,
    L’informazione è monca, poiché non prende in considerazione l’eventuale volontà del decujus di lasciare a altri i suoi beni personali (art. 179 cc), che sono i beni acquisiti al di fuori del regime matrimoniale, quali quelli ricevuti per successione, acquistati con danaro non familiare, ecc.
    Saluti
    albino.bonacci@gmail.com

  2. Buongiorno, la risposta è completa ma va corretto il concetto di ascendente. Gli ascendenti sono solo i genitori e i nonni e non anche i fratelli ai quali non spetta alcuna quota necessaria. Quindi gli unici a cui spetta una quota di “legittia” sono il coniuge e i figli ma in assenza dei figli allora dette quote spettano al coniuge e ai genitori (se vivi) e non anche ai fratelli i quali non rientrano fra gli ascendenti (genitori, nonni….). Quindi Nel caso specifico gli unici che possono richiedere la legittima sono i genitori e i nonni della moglie se ancora in vita. Giova sapere, per capire meglio quanto sopra, che se una persona non ha un coniuge, ne figli ne ascendenti in vita ma solo fratelli, allora potrà disporre della propria eredità per intero e come vuole perchè non esistono quote di legittima. Cordialità.

  3. Buona sera. Una mia zia vuole fare testamento olografo. Da premettere che siccome è senza figli gli eredi del defunto marito hanno già fatto successione. La restante quota spettante a Lei vuole donarla a me che la accudisco da molto tempo. Come posso fare a spiegargli cosa deve scrivere nel testamento olografo ?

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