Business | Articoli

Detrazione materasso: quando è possibile

6 Maggio 2016
Detrazione materasso: quando è possibile

Necessità di cambiare materasso? Ecco quando puoi detrarlo dalle tasse e con quali percentuali, anche se non terapeutico.

Non tutti sanno che esistono delle possibilità di detrarre dalle tasse i costi del materasso. Vediamo in quali casi ciò è possibile e quali importi possono essere detratti a seconda della tipologia di detrazione disponibile.

Detrazione fiscale 2016 su materasso: tra le spese sanitarie

La possibilità di detrarre il materasso dalle spese mediche è possibile quando il materasso in oggetto è un materasso “antidecubito” ovvero un materasso che è indicato per i soggetti che si trovano a dover restare a letto per molto tempo a causa di ragioni di salute (e che dunque rischiano la formazione, appunto, di piaghe da decubito in assenza di dispositivi medici adeguati). Per la precisione la legge [1] definisce il materasso antidecubito un dispositivo medico atto a prevenire e curare le eventuali lesioni che si formano sulla pelle quando la persona, a causa di diverse patologie, è costretta a restare per molto tempo a letto.

Per semplificare dunque si tratta di un dispositivo sanitario e la cui detraibilità è ammessa quando se ne fa un uso terapeutico. Il tetto massimo di detrazione della spesa è fissato in questo caso in un massimo di 10mila euro [2].

Detrazione del materasso come dispositivo terapeutico: cosa serve

Per usufruire della detrazione delle spese relative al materasso come dispositivo terapeutico, è necessario che il contribuente disponga della documentazione seguente:

  • Prescrizione medica: la prescrizione deve essere effettuata su carta intestata del medico curante o dello specialista e deve attestare in maniera specifica l’uso di materassi ortopedici antidecubito, o di cuscini cervicali e supporti posturali;
  • Fattura intestata: la fattura di spesa deve essere intestata al contribuente che detrae la spesa dalle tasse, in alternativa la spesa deve essere testimoniata da uno scontrino parlante, contenente la specificazione della natura, qualità e quantità e con indicazione del codice ISO 9999:03.33.06.006 del bene acquistato.

Qualora la prescrizione medica non fosse disponibile è possibile comunque effettuare la detrazione attraverso la presentazione di un’autocertificazione [3] che attesti la necessità per la quale l’ausilio antidecubito è stato acquistato. Si tenga presente che l’autocertificazione comporta la responsabilità del dichiarante di dire il vero, dunque consigliamo di non effettuare dichiarazioni alterate perché si potrebbe ricorrere in gravi violazioni.

Detrazione spese materasso: quanto si può detrarre?

La detrazione del materasso come dispositivo medico terapeutico può essere effettuata su una spesa massima di 10mila euro per una percentuale del 19% esclusa la franchigia annua di euro 129,11. Naturalmente la spesa deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta al quale si riferisce l’acquisto (quest’anno dunque si possono detrarre le spese relative al 2015).

Per le altre spese mediche ti consigliamo il nostro approfondimento Detrazione spese mediche: anche familiari non a carico e anche Detrazione farmaci, prodotti galenici e omeopatici: come fare?

Detrazione del materasso nel bonus mobili

È ancora possibile detrarre il materasso come spesa effettuata per arredare il proprio appartamento. In questo caso le regole specifiche sono quelle del bonus mobili. Naturalmente in questo caso non è necessario che il materasso sia ortopedico e abbia funzioni terapeutiche.

Il Bonus arredi può essere per tutti coloro abbiano avviato la ristrutturazione di casa, o nel caso di giovani coppie. Esso consiste nella detrazione del 50% delle spese dall’IRPEF.

Nel caso del bonus dedicato alle giovani coppie sussistono alcuni requisiti (almeno uno dei due non deve aver superato i 35 anni di età e devono essere acquirenti nel corso del 2016 di un’abitazione da adibire ad abitazione principale). I requisiti devono essere soddisfatti nel 2016, indipendentemente dal giorno in cui essi si realizzano, dunque la sussistenza di tali requisiti – è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate – può essere anteriore o successiva alla data di acquisto, ovvero di pagamento dei mobili interessati. 

Nel caso delle giovani coppie il bonus prevede una spesa massima portabile in detrazione di 16mila euro, mentre nel caso in cui si usufruisca solo del generale bonus arredi il massimale è di 10mila euro.

Per saperne di più sul bonus mobili leggi anche Bonus Mobili: cambiano le regole per pagamenti e requisiti.


note

[1] Dlgs 46/97

[2] Agenzia delle Entrate, Circ. n. 29/E 2013

[3] Redatta ai sensi del DL 445/2000


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube