Diritto e Fisco | Articoli

Multe: posso fare ricorso se ho pagato la sanzione in misura ridotta?

17 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 marzo 2015



La legge impedisce a chi paga la sanzione in misura ridotta per violazione del Codice della Strada di proporre ricorso al Giudice di pace o al Prefetto; quando gli obbligati sono due o più, il pagamento da parte di uno non impedisce agli altri di ricorrere.

 

La legge impone a chi riceve un verbale di accertamento di una violazione al Codice della Strada, di scegliere se provvedere al pagamento in misura ridotta della sanzione, o presentare ricorso al Giudice di pace o al Prefetto. Il pagamento impedisce la presentazione del ricorso [1].

Questo limite non vale, però, se gli obbligati a pagare la sanzione siano due o più (obbligati in solido) e solo uno di essi abbia provveduto al pagamento in misura ridotta.

È quel che accade, ad esempio, quando il conducente del veicolo sia diverso dal proprietario: in questo caso, infatti, la violazione è contestata sia al conducente che al proprietario che sono entrambi obbligati a pagare la sanzione.

La Corte costituzionale ha stabilito [2] che nel caso in cui il proprietario del veicolo paghi la sanzione in misura ridotta, il conducente possa comunque proporre ricorso contro il verbale.

In questo caso, infatti, il conducente subirebbe comunque la decurtazione dei punti della patente, oltre che la possibilità di subire la richiesta di restituzione della somma pagata da parte del proprietario.

L’impossibilità di proporre il ricorso rappresenterebbe quindi per il conducente un’inaccettabile violazione del diritto costituzionale di difesa [3].

Sebbene la Corte costituzionale si sia pronunciata solo nel caso di pagamento effettuato dal proprietario, non è da escludere che il principio possa essere fatto valere anche nel caso contrario, quando ad aver pagato sia stato il conducente e il proprietario voglia presentare ricorso.

In questo caso, infatti, il proprietario potrebbe subire comunque delle conseguenze negative dal verbale, come ad esempio il riconoscimento della propria responsabilità civile nel caso in cui sia avvenuto un sinistro stradale e il connesso aumento del premio assicurativo.

In attesa di un’eventuale pronuncia in questo senso, non è da escludere quindi che il proprietario di un veicolo posso tentare di proporre ricorso anche nel caso in cui il conducente abbia deciso autonomamente di pagare la sanzione in misura ridotta.

In questo caso, occorrerà cercare di “convincere” il Giudice di pace o il Prefetto della ammissibilità del ricorso, dimostrando di avere un interesse concreto all’annullamento del verbale.

Non è da escludere, però, il rischio di vedersi dichiarare inammissibile il ricorso.

note

[1] D.lgs. n. 285/1992, art. 204-bis.

[2] C. Cost., sentenza n. 471/2005.

[3] Cost., art. 24.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. nel 2016 ho pagato una multa in misura ridotta, di euro 118,30, ma nell’importo non ho pagato la quota per l’invio per spese di notifica di euro 15,62 per mera distrazione, adesso mi è arrivata una cartella esattoriale come se non avessi pagato niente, quindi mi si chiede di pagare euro 322,97, infrazione 307,86, oneri ag. di Risc. euro 9,23 e diritti di notifica euro 5,88

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI