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Lo sai che? Cartella esattoriale: se il contribuente è assente nessun avviso sulla porta

Lo sai che? Pubblicato il 17 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 marzo 2015

Notifiche: se il destinatario non si trova a casa, la notifica è ugualmente valida con l’affissione presso il Comune e la notizia dell’avvenuto deposito.

Che succede se, nel momento in cui bussa alla porta il postino, e in mano ha una cartella di Equitalia, il contribuente non si trova a casa e nessun’altro, per lui, ritira il plico?

In questi casi la legge stabilisce una particolare procedura di notifica che, se non rispettata, comporta l’invalidità della notifica e, quindi, della pretesa di pagamento.

Di tanto abbiamo parlato, in modo approfondito, nell’articolo: “Notifica di cartella Equitalia a destinatario irreperibile” e in “Se Equitalia notifica la cartella per posta”.

In sintesi, comunque, la legge prevede che il postino debba:

– depositare copia della cartella nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi;

– inviare al destinatario una comunicazione di tale deposito al Comune, affiggendo un avviso alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario,

– infine, inviargli notizia di tale deposito con l’invio di una raccomandata a.r.

Oggi, però, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma [1] ha stabilito che la notifica della cartella esattoriale al contribuente momentaneamente assente è valida anche senza l’avviso sulla porta dell’abitazione. Sono infatti sufficienti l’affissione presso il Comune e la notizia dell’avvenuto deposito con raccomandata con ricevuta di ritorno.

La decisione ha così respinto il ricorso di un contribuente presentato contro un avviso di pagamento di Equitalia.

Secondo i giudici, qualora siano state omesse le modalità di affissione dell’avviso, non scatta la nullità della notificazione se, nello stesso tempo, il postino abbia comunque provveduto al rituale adempimento della terza formalità ossia all’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno contenente la notizia dell’avvenuto deposito presso il Comune. Difatti, quest’ultima formalità attesta la circostanza che la notizia dell’emissione dell’atto sia comunque pervenuta nella sfera di conoscibilità del destinatario.

note

[1] CTP Roma sent. n. 6117 del 17.03.15.


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