Anche il senato approva il divorzio breve

18 marzo 2015


Anche il senato approva il divorzio breve

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 marzo 2015



Via libera al procedimento accelerato: saranno sufficienti 6 mesi in caso di consensuale o solo 1 anno in caso di giudiziale.

Passa anche al Senato il testo di legge sul divorzio breve (formalmente mancano ancora due dichiarazioni di voto che si terranno intorno alle 12), prima del via libera definitivo.

Già la Camera aveva approvato, nei giorni scorsi, la bozza di legge; ma poiché nell’esame di Palazzo Madama il testo (sostanzialmente identico) è stato ridotto a quattro articoli, ora l’esame tornerà alla Camera, ma solo per una approvazione formale. Insomma, questa volta non dovrebbero più esserci sorprese.

Siamo così, ancora una volta, davanti a una svolta storica in materia di famiglia. È solo questione di giorni e quello che, a lungo, è stato solo un disegno di legge, rimpallato da un Parlamento all’altro, più volte affossato e dimenticato, rinviato e modificato, diventerà – questa volta davvero –legge a tutti gli effetti.

Dalla bozza è stata stralciata solo la parte sul divorzio immediato (che prevedeva la possibilità di divorziare, senza dover prima necessariamente separarsi) in attesa che vengano approfonditi gli aspetti connessi all’introduzione della procedura di divorzio diretto.

Ecco cosa prevede il nuovo testo di legge sul divorzio breve.

Non più tre anni

Lo scioglimento del matrimonio sarà possibile [1] entro:

12 mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale;

– oppure di sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale.

Che fine fa la comunione

Nel caso di separazione, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, oppure alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione [2].

Da quando entra in vigore

Le nuove disposizioni si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.

note

[1] Art. 1 al 2° capoverso della lettera b) dell’articolo 3 della legge 898/70 sostituisce il testo attuale che parla di tre anni per il divorzio.

[2] L’art. 2 aggiunge all’articolo 191 del cod. civ.

Autore immagine: 123rf com

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