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Assegno di ricollocamento: a chi spetta e come funziona

6 Maggio 2016 | Autore:

> Business Pubblicato il 6 Maggio 2016



Con l’avviamento dell’ANPAL, partirà l’assegno di ricollocamento, un bonus per i disoccupati  aggiuntivo alla NASPI, vediamo come funziona e a chi verrà erogato.

Con il decreto che istituisce L’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) partirà anche la possibilità per i disoccupati di ottenere un bonus aggiuntivo alla NASPI che potrà essere speso ai fini del ricollocamento sul mercato del lavoro [1]. Vediamo di cosa si tratta, quali sono gli importi previsti per l’assegno di ricollocamento e le modalità operative.

Cos’è l’assegno di ricollocamento?

L’assegno di ricollocamento è un voucher che viene erogato a fronte della ricerca attiva di lavoro ai disoccupati che hanno maturato almeno 4 mesi di NASPI. L’assegno consiste in una somma di danaro (non in contanti ma erogata attraverso un voucher) che viene graduata in ragione della difficoltà della situazione occupazionale ed è finalizzata a supportare il lavoratore nella ricerca di un nuovo lavoro, attraverso la consulenza dei centri per l’impiego pubblici e privati.

A quanto ammonta l’assegno di ricollocamento?

Il bonus disoccupati erogato attraverso l’assegno di ricollocamento ha un importo che può andare dai 1.500 ai 4mila euro. L’importo varia in relazione alla difficoltà in cui versa il lavoratore al momento della richiesta. Si terrà conto della competenza del lavoratore, dell’anzianità di disoccupazione, della difficoltà di collocarlo sul mercato del lavoro.

L’importo dell’assegno non è soggetto a imposizione.

Come si ottiene l’assegno di collocamento?

L’assegno viene concesso dal centro per l’impiego competente per territorio – che attraverso l’ANPAL ne determina anche l’importo – e deve essere richiesto dal disoccupato.

Dal momento dell’emissione questi potrà contattare un’agenzia accreditata per la ricerca di lavoro che avrà l’onere di individuare un tutor che segua il beneficiario nella ricerca di lavoro predisponendo un percorso di riqualificazione professionale ove necessario. Il voucher sarà quindi spendibile presso quell’agenzia, ma potrà essere pagato solo se il lavoro sarà stato trovato, ovvero a seguito dell’effettivo ricollocamento del lavoratore.

Dal momento in cui l’assegno sarà emesso il lavoratore avrà 2 mesi per spendere l’assegno a pena decadenza.

note

[1] DL 150/2015


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