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Irregolarità del DURC interno e revoca agevolazioni aziendali

19 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 marzo 2015



La lettera di sollecito alla regolarizzazione che invia l’Inps.

 

Le imprese che stanno usufruendo di agevolazioni contributive, fiscali e tributarie, pur non essendo in regola con il DURC interno, sono in procinto di ricevere una lettera dall’INPS di sollecito a mettersi in regola: lo ha annunciato Gabriella Di Michele, dirigente INPS, nel corso del Videoforum sul Jobs Act del 13 marzo scorso, specificando che sono in partenza circa 1 milione di preavvisi di DURC interno negativo che verranno recapitati ad altrettanti destinatari.

Le comunicazioni saranno spedite via PEC ai consulenti del lavoro delle imprese irregolari, oppure direttamente all’impresa, al suo titolare o al legale rappresentante a seconda della personalità giuridica dei soggetti coinvolti nell’azione di informazione e persecuzione delle irregolarità.

Nel caso in cui all’INPS non risulti un indirizzo PEC corrispondente al soggetto interessato, l’avviso sarà inviato con lettera raccomandata A/R tramite i servizi di recapito di Poste Italiane SpA.

Come accennato, l’avviso contiene in pratica un sollecito a mettersi in regola entro i 15 giorni successivi alla data di ricevimento, pena la revoca delle agevolazioni di cui l’azienda sta fruendo. Nel caso in cui il destinatario non provveda a regolarizzare la propria posizione all’avviso seguirà la richiesta di rimborso di quanto già fruito e l’ingiunzione di pagamento di sanzioni ed interessi. L’operazione è finalizzata a regolarizzare tutto il pregresso in vista della partenza del DURC online prevista per il prossimo 1° giugno 2015.

Il possesso del DURC è obbligatoriamente richiesto ai datori di lavoro ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale previsti dall’ordinamento itaiano, nonché in riferimento alla fruizione dei benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria [1].

Il legislatore ha previsto anche che il DURC debba essere richiesto ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi nell’ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell’edilizia (in riferimento a questi ultimi si ricorda la recente riduzione dei termini di validità da 120 a 90 giorni).

La regolarità viene controllata direttamente da parte dell’INPS tramite il cosiddetto DURC interno (in pratica, un procedimento telematico, non un DURC cartaceo).

Le imprese possono accedere al DURC interno tramite il cosiddetto cassetto previdenziale e controllare la propria posizione. La situazione in corso dell’azienda ai fini del DURC interno viene espressa attraverso un semaforo, che è rosso (esito negativo), giallo (invito a mettersi in regole entro 15 giorni) o verde (esito positivo). Nei mesi scorsi sono stati molto numerosi i disservizi che su questa procedura sono stati segnalati e in pratica le lettere in partenza vanno a sostituire la presentazione on-line della situazione di semaforo giallo.

Va poi ricordato che nel corso del 2014 si sono susseguite una serie di proroghe in relazione all’operatività del provvedimento di revoca delle agevolazioni a seguito di DURC negativo (l’ultima nel novembre 2014). L’operazione annunciata sull’invio degli inviti a mettersi in regola ha il preciso obiettivo di sanare tutte le posizioni pendenti coprendo un arco di 6 anni, a partire dal 2008 in poi (ovvero da quando è necessario il DURC per le agevolazioni contributive e fiscali).

note

[1] Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007) e articolo 1, Dm 24 ottobre 2007.


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