Introdotto l’obbligo di tempestiva identificazione dei testimoni

19 Mar 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Mar 2015



Ddl Concorrenza: in caso di sinistri con soli danni a cose, l’identificazione di eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell’incidente deve essere comunicata entro il termine di presentazione della denuncia di sinistro.

 

Tra le modifiche apportate al Codice delle Assicurazioni Private con il Ddl Concorrenza rientra l’introduzione dell’obbligo di tempestiva identificazione dei testimoni nei sinistri da circolazione dei veicoli con soli danni alle cose.

 

Da oggi, la mancata raccolta delle generalità dei testimoni presenti sul luogo dell’incidente (e delle loro testimonianze) e la mancata comunicazione delle stesse entro il termine di legge previsto per la denuncia di sinistro [1] comporta l’inammissibilità delle stesse testimonianze in giudizio.

 

La modifica legislativa era in precedenza stata stralciata dal decreto Destinazione Italia a causa dell’opposizione delle associazioni di consumatori, ma è ora stata reintrodotta nella recente normativa [2].

 

Gli attuali emendamenti prevedono che, oltre a rispettare il termine per la comunicazione del sinistro alla propria compagnia assicurativa con il contestuale invio della lista testimoni, l’identificazione degli stessi debba risultare anche dalla domanda di risarcimento diretto del danno [3] successivamente formulata [4].

 

Fatte salve le risultanze contenute nel verbale delle autorità intervenute sul luogo dell’incidente, l’identificazione dei testi avvenuta e presentata in un momento successivo comporta l’inammissibilità della prova. Tuttavia il giudice potrà disporre, qualora l’assicurato faccia causa all’assicurazione, l’audizione di testimoni relativamente ai quali sia comprovata l’oggettiva impossibilità della loro tempestiva identificazione [5].

 

Arginare le frodi assicurative

La modifica bocciata nel decreto Destinazione Italia è stata reintrodotta per frenare il fenomeno delle frodi alle assicurazioni. Le parti in causa, che abbiano fondato sospetto della presenza di falsi testimoni, potranno infatti segnalare al giudice la ricorrenza dei medesimi nominativi di testimoni già chiamati in precedenza in più di tre cause per risarcimento Rc auto nell’arco di cinque anni.

Ania, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici, riporta dati sconcertanti: solo nel 2011 i sinistri fraudolenti denunciati ammontavano a 54. 502. Anche questo è il motivo per cui il Ddl Concorrenza ha voluto introdurre la norma che obbliga le assicurazioni a praticare sconti cospicui sull’assicurazione Rc auto nei confronti degli automobilisti che installano un scatola nera [6].

La scatola nera, altro non è che un dispositivo elettronico dotato di Gps in grado di monitorare il comportamento di guida in caso di sinistro e di raccogliere informazioni sulle modalità di accadimento dell’incidente.

Inammissibilità della prova testimoniale

Come accennato, l’omessa raccolta delle testimonianze, delle generalità dei testimoni, e la mancata comunicazione delle stesse nei tempi e nelle forme di cui sopra, comporta l’inammissibilità della prova testimoniale, e in caso di giudizio, il giudice non potrà ammettere le testimonianze assunte e comunicate con modalità e tempi diversi da quelli di legge [7].

Pertanto l’assicurato, in seguito al sinistro, dovrà preoccuparsi di adempiere all’onere di raccolta e comunicazione, o quantomeno (in caso di danni fisici) cercare ausilio da parte di altri soggetti intervenuti sul luogo dell’incidente, e fatta salva la comprovata impossbilità oggettiva (ad esempio quando nel sinistro di riportano lesioni fisiche talmente gravi da impedire la raccolta dei testi).

note

1] L’art. 143 del Codice delle Assicurazioni Private prevede che il sinistro debba essere denunciato entro 3 giorni dal suo accadimento alla propria compagnia assicurativa.

[2] Art. 6 Ddl Concorrenza 2015.

[3] Articoli 148 e 149 del Codice delle Assicurazioni Private.

[4] Emendamento al comma 3-bis dell’art. 135 del Codice delle Assicurazioni Private.

[5] Emendamento al comma 3-ter dell’art. 135 del Codice delle Assicurazioni Private.

[6] Art. 132-ter del Ddl Concorrenza, denominato “Sconti obbligatori”.

[7] Art. 3 e 3-bis del Ddl Concorrenza 2015.

Autore immagine: 123rf com


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