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Lo sai che? Accertamenti Agenzia Entrate: le risposte alle vostre domande

Lo sai che? Pubblicato il 19 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 marzo 2015

Dirigenti e funzionari del fisco senza poteri e senza concorsi: avvisi di accertamento e cartelle esattoriali di Equitalia; come muoversi.

Sono molte le richieste di chiarimenti che sono pervenute, in questi giorni, sul nostro forum. Cercheremo di dare risposta alle principali.

Come si fa a sapere i nomi dei funzionari illegittimi?

Le associazioni di tutela dei consumatori si stanno muovendo in tal senso. Adusbef e Federconsumatori, in particolare, si starebbero apprestando a chiedere l’accesso agli atti alle agenzie fiscali per individuare funzionari e dirigenti promossi illecitamente, affinché, in sede di giudizi pendenti nei Tribunali e nelle Commissioni tributarie, vengano annullati tutti gli atti illegittimamente sottoscritti, a carico di migliaia di contribuenti.

In ogni caso, ogni singolo contribuente, che abbia ricevuto un accertamento fiscale, può sempre fare, in autonomia, istanza di accesso agli atti amministrativi, dinanzi alla locale Agenzia delle Entrate, per verificare se il dirigente (o meglio, funzionario) che ha firmato l’atto aveva effettivamente i poteri per farlo, ossia aveva acquisito la qualifica attraverso un concorso pubblico.

A tal fine abbiamo pubblicato, tempo fa, un fac simile di richiesta da poter presentare al competente ufficio delle Entrate. Lo trovate a questo link: “Scopri se il direttore dell’Agenzia delle Entrate è dirigente o funzionario”.

È possibile avere i nomi dei funzionari che non sono legittimati a firmare le cartelle esattoriali?

Attenzione. La questione sollevata dalla sentenza della Corte Costituzionale non riguarda direttamente Equitalia, ma i funzionari dell’Agenzia delle Entrate.

Al contrario le cartelle esattoriali vengono coinvolte nella misura in cui emesse sulla scorta di un precedente accertamento fiscale nullo (se, infatti, quest’ultimo è viziato, non può che esserlo anche la conseguente cartella).

In ogni caso, per quanto attiene specificamente agli atti di Equitalia, l’orientamento della Cassazione è quello di ritenere che non sia necessaria la sottoscrizione del dipendente che lo ha redatto, purché rechi l’indicazione, stampata al computer, dello stesso agente della riscossione e indichi il soggetto responsabile del procedimento [1].

La mia cartella non è firmata da nessuno, quindi la devo ritenere nulla?

Anche in questo caso, come detto sopra, la cartella non deve necessariamente essere firmata a mano dal dirigente o dal responsabile del procedimento. Questo almeno l’attuale orientamento della giurisprudenza.

Dove e come potrei trovare una lista con i nomi dei “dirigenti” non qualificati per eventuali azioni in merito alle cartelle ricevute?

Non esiste, al momento, una lista ufficiale. Le autorità non hanno diramato alcun elenco. Dai dati forniti dal Sole 24 Ore, comunque, si tratterebbe di circa 1.200 funzionari, di cui ben 800 presenti presso gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

Questi funzionari illegittimi da chi sono stati nominati?

È la stessa Agenzia delle Entrate che, per poter far fronte a una carenza di organico, in attesa dei concorsi pubblici, ha disposto la “promozione” dei funzionari. In ogni caso, l’operato dell’Agenzia, che era stato inizialmente ritenuto illegittimo da alcuni giudici amministrativi, è stato poi sanato da un decreto legge del 2012 [2]. Ed è stato proprio quest’ultimo provvedimento ad essere stato dichiarato incostituzionale dalla Consulta, per violazione dell’articolo 97 della Costituzione che impone l’obbligo del concorso per il personale della P.A.

Ho richiesto all’ufficio Equitalia chi fosse il dirigente assunto con concorso della Pubblica Amministrazione che firmava e si occupava degli avvisi di accertamento e non mi è stata data risposta. Perché?

L’accesso agli atti va fatto all’Agenzia delle Entrate e non presso Equitalia che, in questa vicenda, viene toccata solo in via conseguente.

Non ho mai avuto risposta alla mia istanza di accesso agli atti presentata dall’Agenzia delle Entrate. Posso fare ugualmente ricorso?

Certamente, già solo contro il silenzio della pubblica amministrazione all’istanza di accesso agli atti si può ricorre al giudice amministrativo (leggi: “Istanza di accesso agli atti: dopo quanto tempo la risposta?”).

In ogni caso, in teoria è ugualmente possibile proporre il ricorso al giudice tributario sostenendo l’assenza di poteri del dirigente, anche senza avere le prove di ciò che si sostiene. Tuttavia, si tratterebbe di un ricorso temerario che, se smentito dalla controparte, comporterebbe certamente la condanna alle spese processuali da parte del contribuente. Ecco perché è sempre opportuno procurarsi, prima, le prove di ciò che si afferma. Spetterebbe comunque all’amministrazione finanziaria dimostrare, in giudizio, la presenza di una procura o di un valido concorso sostenuto dal funzionario.

note

[1] Cass. sent. n. 24541/2014.

[2] D.L. n. 16/2012.

Autore immagine: 123rf com


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4 Commenti

  1. la questione dei dirigenti investe anche l’ente equitalia che, essendo il concessionario di un pubblico servizio, deve utilizzare per le incombenze degli accertamenti personale che opera in regime di diritto pubblico e cioè regolari Dirigenti dell’Agenzia delle Entrate ( vedi Consiglio di Stato sez. IV, sent. n. 3812/2012 del 27.06.2012)

  2. Se l’atto si è già tramutato in una cartella di Equitalia significa che non è stato impugnato per tempo e conseguentemente il vizio (che secondo me non esiste) di mancanza della qualità di dirigente del firmatario non è più rilevabile.

  3. A fine Novembre 2013 ho ricevuto cartella dall’ ADE per IRPEF non pagata dal mio datore di lavoro Centro Amministrativo dell’ Esercito relativo al CUD Maggio-Dicembre 2008 prima di andare in pensione.
    Importo da pagare 2.900,00€, sono andato all’ ADE i quali mi hanno fatto la rateizzazione in otto rate da pagare ogni tre mesi 367,00€.
    Ho pagato le prime due rate dopodiché non ho più pagato avendo avuto sentore di falsi dirigenti.
    Dall’ elenco dei falsi dirigenti trovato sul sito dell’ ADUSBEF ho visto che il nome e cognome del Direttore faceva parte della lista cosi come colui che ha firmato per delega.
    A questo punto mi chiedo, chi mi rimborsa i soldi delle due rate pagate?
    Nel caso se qualcuno di voi avesse già avuto a che fare con con questo mio quesito potrebbe gentilmente dirmi cosa devo fare?
    Grazie

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