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Autotutela presentata a Equitalia e all’Agenzia Entrate: come funziona

19 marzo 2015


Autotutela presentata a Equitalia e all’Agenzia Entrate: come funziona

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 marzo 2015



Termini, modello fac simile e istruzioni per la presentazione.

Se il contribuente ritiene che le somme richieste da Equitalia non siano dovute (in tutto o anche solo in parte), non deve necessariamente presentare subito il ricorso al giudice. Esiste una via più semplice e rapida, anche se non sempre offre garanzie di successo. Tuttavia, trattandosi di una possibilità gratuita e senza particolari complicazioni, val la pena (specie per bassi importi) tentare.

In particolare il contribuente può presentare istanza di autotutela tanto ad Equitalia (per conoscenza) quanto all’ufficio che ha emesso il ruolo (per esempio l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, ecc.).

Bisogna però prestare massima attenzione alla tempistica. Infatti, la presentazione dell’istanza non interrompe il decorso del termine di 60 giorni (dalla notifica della cartella) entro cui è possibile presentare ricorso alla commissione tributaria provinciale contro la cartella di pagamento. Se, infatti, il termine viene lasciato scadere senza aver avviato l’azione giudiziaria, il rischio è quello di non poter più rivolgersi al giudice e, nello stesso tempo, subire le misure cautelari (fermo auto, ipoteca) o esecutive (pignoramento ed espropriazione).

Come si presenza l’istanza

L’stanza può essere presentata in carta semplice in maniera autonoma e senza bisogno della firma di un avvocato o di un commercialista.

Non sono previste formule sacramentali. Per cui è possibile scrivere l’autotutela di proprio pugno, intestando l’atto all’attenzione dell’ufficio competente, chiamandolo “ISTANZA IN AUTOTUTELA” e corredandolo di un contenuto minimo così sintetizzabile:

– indicare l’atto esattoriale e la conseguente cartella per cui si richiede l’annullamento o la rettifica;

– indicare le motivazioni dell’autotutela: l’interesse specifico che muove il contribuente a chiedere l’autotutela, ma anche (e soprattutto) quelle dell’amministrazione che, avendo errato nella pretesa tributaria, potrebbe essere esposta a un danno conseguente dall’eventuale azione giudiziaria (e risarcitoria) avanzata dal contribuente. Infatti, si chiama “autotutela” proprio perché viene messo in risalto il prevalente interesse dell’amministrazione a tutelarsi da un danno peggiore (che, in questo caso, potrebbe essere la soccombenza in una causa).

L’autotutela può anche essere messa a verbale durante un’audizione presso l’ufficio. Può addirittura essere inclusa in un atto processuale relativa ad altra controversia con l’ufficio fiscale.

Dove prelevare il modello

Per chi è pigro, è possibile prelevare un modello di autotutela dal sito dell’Agenzia delle Entrate alla voce Modelli. Diversamente, alla fine di questo articolo è possibile prelevare un modello.

La richiesta di annullamento o rinuncia all’imposizione deve essere poi indirizzata all’ufficio competente a procedere oppure al Garante.

Nel caso in cui la richiesta sia inviata a un ufficio incompetente questo è tenuto a trasmetterla a quello competente, dandone comunicazione al contribuente.

All’Agenzia delle Entrate

Direzione Provinciale di

Ufficio Territoriale di

Richiesta di esercizio dell’autotutela

Io sottoscritto ______ nato a ______ il ______ residente a ______ via ___ n. ___ tel. ___ email ______ codice fiscale______

[eventualmente: in qualità di titolare/legale rappresentante della ditta/società ______ con sede in ______ p.iva ______]

chiedo

di riesaminare e di procedere all’annullamento totale/parziale del seguente atto [indicare una delle seguenti ipotesi]:

– comunicazione di irregolarità

– cartella di pagamento

– rigetto di istanza

– avviso di liquidazione

– avviso di rettifica

– avviso di accertamento

– atto di constatazione

con numero di protocollo ______, notificato il ______ relativo all’anno di imposta ______, che risulta illegittimo per i seguenti motivi: ______

Faccio altresì presente che l’eventuale rigetto della presente istanza potrebbe procurare un danno all’amministrazione in quanto, da un eventuale contraddittorio, ne discenderebbe certamente soccombente, con eventuale condanna alle spese processuali.

Sono consapevole che questa richiesta non sospende i termini per la proposizione del ricorso alla Commissione Tributaria.

Si allega: ______

Luogo, data

note

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