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Lo sai che? Divieto di sosta temporaneo: multa sempre valida

Lo sai che? Pubblicato il 22 marzo 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 marzo 2015

Anche se l’auto era stata parcheggiata diversi giorni prima, il proprietario è tenuto a controllare, saltuariamente, che la sosta fosse consentita.

Quante volte vi sarà capitato di notare un “divieto di sosta temporaneo”, di quelli cioè installati per poche ore o pochi giorni, in occasione di particolari esigenze comunali (per esempio, alcuni lavori sulla strada, l’arrivo di una processione, ecc.).

In questi casi, nessun dubbio che il cartello provvisorio debba essere rispettato da tutti. Ma, secondo la Cassazione, esso è vincolante anche per chi ha parcheggiato l’auto, in quello stesso posto, nei giorni precedenti, quando ancora il divieto non era presente e, quindi, la sosta era del tutto legittima.

Questo perché – argomenta la Suprema Corte in una sentenza di venerdì scorso [1] – sebbene l’automobilista non possa prevedere il futuro, ha comunque l’onere di verificare, saltuariamente, che la sosta nell’area sia consentita anche nei giorni successi.

Insomma, vietato disinteressarsi del proprio mezzo, lasciandolo in un posto per più giorni senza, di tanto in tanto, che tutto sia in regola.

Certo, non si può chiedere al proprietario di controllare una o più volte nell’arco della stessa giornata il mezzo parcheggiato regolarmente. Ma una volta ogni due giorni è quanto meno obbligatorio. E questo perché la legge stabilisce il termine minimo di 48 ore tra l’installazione della segnaletica del divieto e l’entrata in vigore dello stesso. Dunque il Comune non può posizionare il cartello disponendo che lo stesso diventi vincolante dall’oggi al domani: il preavviso di due giorni è sempre necessario.

Scatta, dunque, la colpa del contravventore, ai sensi del codice della strada, qualora si disinteressi, per diverso tempo, della persistente utilizzabilità della strada ai fini della sosta dell’auto.

note

[1] Cass. sent. n. 5663/15 del 20.03.15.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Mi sembra davvero una sciocchezza.
    Evidentemente, la Corte di Cassazione non prevede che si possa effettuare un viaggio, per lavoro o diletto, che duri più di due giorni senza portare con sé l’automobile e lasciandola parcheggiata in strada ove consentito al momento del parcheggio.

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