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Naspi: non si conta la Cig a zero ore

22 Marzo 2015
Naspi: non si conta la Cig a zero ore

Cassa integrazione e altri eventi non utili ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo: come si contano ai fini dell’indennità di disoccupazione.

Il periodo durante il quale il lavoratore viene messo in cassa integrazione non va conteggiata ai fini della Naspi. A chiarirlo è stato ieri il ministero del Lavoro.

Pertanto, tutti i periodi durante i quali il lavoratore ha ricevuto la cassa integrazione a zero ore o altri periodi non utili ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo (per esempio malattia senza integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro), che risultino immediatamente precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, non incideranno sulla nuova indennità di disoccupazione, che ha preso il posto dell’Aspi e della mini-Aspi. Ma facciamo un passo indietro.

Condizioni

Ricordiamo che, per fruire della Naspi, il lavoratore, oltre ad essere stato licenziato per causa a lui non imputabile, o ad essersi dimesso per “giusta causa”, deve aver maturato i seguenti requisiti:

1. deve aver versato contributi per almeno 13 settimane nei quatto anni antecedenti la perdita dell’impiego;

2. deve anche aver lavorato per 30 giorni nell’anno che precede la disoccupazione (o situazioni equivalenti).

Come si conciliano queste condizioni in presenza di Cig?

La cassa integrazione a zero ore o altri periodi non utili ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo saranno quindi considerati, come è stato in passato, “periodi neutri”. Risultato: il lavoratore che sia stato messo in cassa integrazione subirà un ampliamento, pari alla durata della Cig stessa, del quadriennio all’interno del quale è necessario maturare il requisito di almeno 13 settimane di contribuzione (requisito obbligatorio per legge).

Allo stesso modo, quanto al secondo presupposto, consistente nel poter far valere almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo verrà ricercato nei 12 mesi immediatamente precedenti gli eventi sopra richiamati, anche qui considerati periodi neutri.


note

Autore immagine: 123rf com


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