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News Da buttare l’Isee 2014

News Pubblicato il 24 marzo 2015

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Indicatore della situazione economica Equivalente: caos negli uffici per la presentazione del nuovo Isee.

A breve, l’Isee 2014 non servirà più: chi ha depositato, presso enti e amministrazioni, la certificazione relativa alla situazione economica della propria famiglia, compilata secondo le regole dell’anno passato, una volta scaduta dovrà ripresentarla, adeguandola però ai nuovi dati richiesti dalla recente normativa. E non è neanche detto che abbia ancora diritto al servizio sociale prima goduto: non solo per via della rimodulazione delle tariffe e delle soglie di accesso ai servizi, ma anche (e soprattutto) perché la recente riforma ha riscritto le regole dell’Isee per evitare che le autodichiarazioni fornite dai contribuenti fossero “manipolate” al fine di usufruire indebitamente dei servizi sociali.

Dunque, le vecchie certificazione rilasciate l’anno scorso non potranno essere utilizzate dai contribuenti per fare richiesta di nuovi servizi. Sarà, invece, necessario entrare in possesso nel nuovo Indicatore della situazione economica equivalente.

Gli unici soggetti che, ancora, non saranno toccati dai cambiamenti saranno coloro che hanno presentato la richiesta di servizi sociali prima di gennaio 2015 (ossia prima dell’entrata in vigore del nuovo Isee) perché, in tal caso, i servizi continueranno ad essere erogati fino alla fine del periodo di riferimento.

Inoltre, la nuova certificazione sarà valida dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo. Pertanto, decorso tale termine, non si potrà utilizzare la DSU scaduta per la richiesta di nuove prestazioni, ferma restando la validità della stessa per le prestazioni già richieste.

In tale periodo, il sistema informativo terrà memoria del contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate senza ripetere la dichiarazione più volte.

Lo ha reso noto, ieri, il Comune di Milano, in occasione dell’apertura delle iscrizioni alle sezioni estive dei nidi d’infanzia.

I Caf avevano già lanciato l’allarme circa il rischio ingolfamento in attesa del rinnovo delle convenzioni. A ciò si aggiunge che, in questi giorni, i Centri di Assistenza Fiscale sono alle prese con il nuovo 730 precompilato. Insomma una valanga di nuovi adempimenti che potrebbero pregiudicare il diritto dei contribuenti al tempestivo rilascio della certificazione aggiornata.

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Autore immagine: 123rf com


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