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Dis-Coll: cambiano i termini di presentazione nel 2016

7 Maggio 2016 | Autore:
Dis-Coll: cambiano i termini di presentazione nel 2016

Disoccupazione parasubordinati: proroga termini di richiesta nel 2016 e esclusione dei titolari di partita IVA, ecco le novità della circolare INPS relativa alla Dis-Coll.

Una circolare dell’INPS [1] chiarisce la posizione dei Collaboratori Occasionali che dovessero avere una partita IVA non mobilitata e volessero richiedere la Dis-Coll [2]. La partita IVA deve essere chiusa. Ma non è tutto. Se il lavoro è stato perso nel 2016, c’è ancora tempo per fare richiesta.

Ecco tutti i dettagli.

Cos’è la Dis-Coll?

La Dis-Coll è l’indennità di disoccupazione che può essere richiesta da tutti i lavoratori che hanno perso un contratto di collaborazione occasionale e continuativa, parasubordinato, a progetto. Consiste in un’indennità di 6 mesi che viene concessa, tuttavia, a patto che il lavoratore offra immediata e piena disponibilità al lavoro, sia iscritto esclusivamente alla gestione separata e sia privo di partita IVA.

Istituita in via sperimentale nel 2015 [2] la Dis-Coll è stata prolungata a tutto il 2016 per effetto della Legge di stabilità [3]. 

Il richiedente (parasubordinato, non pensionato e senza partita IVA), al momento di presentazione della domanda deve:

  • trovarsi in stato di disoccupazione;
  • aver dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro o alla partecipazione a misure di politica attiva concordate con il centro per l’impiego (la domanda Dis-coll all’Inps vale come dichiarazione di disponibilità);
  • poter far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio 2015 alla cessazione dal lavoro. Considerato che l’accredito contributivo mensile presuppone un importo minimale annuo fissato per il 2015 e il 2016 a 15.548,00 euro, quindi una mensilità di contribuzione corrisponde a un compenso di almeno 1.295,66 euro.

Per conoscere tutti i dettagli applicativi della dis-coll ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento Dis-Coll: come richiedere il sussidio per i parasubordinati.

Dis-Coll e Partita IVA: cosa fare?

La circolare INPS di cui abbiamo detto [1] ha sottolineato la necessità di chiusura della posizione IVA ai fini della richiesta dell’indennità di disoccupazione. La misura difatti è riservata ai lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto l’occupazione involontariamente.

Sono inoltre esclusi dalla percezione dell’indennità gli amministratori, i sindaci e i revisori di società ed enti e di tutti quei soggetti tenuti per altro titolo all’iscrizione alla gestione separata quali assegnisti di ricerca, dottorandi, titolari di particolari borse di studio.

Proroga dei termini di presentazione per la Dis-Coll

La fruizione dell’indennità è sottoposta al limite di presentazione della domanda entro i 68 giorni successivi alla perdita dell’occupazione. In considerazione del fatto che la circolare INPS relativa ai chiarimenti che abbiamo qui riportato è uscita lo scorso 5 maggio, per i rapporti di lavoro interrottisi nel 2016 si prevede una proroga dei termini per la presentazione delle domande.

Le domande potranno difatti essere presentate sino al prossimo 12 luglio (68 giorni dall’emissione della circolare). La prestazione verrà corrisposta a partire dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione dal lavoro.


note

[1] INPS, Circ. 74/2016

[2] Dlgs n. 22 del 4/3/2015

[3] Legge 208/2015


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