Addio banche popolari. Si trasformano in SPA


Addio banche popolari. Si trasformano in SPA

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 marzo 2015



Banche: trasformazione in società per azioni o liquidazione forzata se entro un anno non ridurranno l’attivo sotto la soglia di 8 miliardi di euro.

Banche, ancora banche: sempre al centro di polemiche, riforme, tutele, vincoli. Come quelli approvati ieri dal Parlamento: un’autentica rivoluzione in ambito bancario. Dopo la votazione del Senato, è legge il decreto sugli Istituti di credito, che contiene la riforma delle banche Popolari. La nuova normativa impone a tutte le banche popolari, che presentino un attivo superiore a otto miliardi di trasformarsi in società per azioni. Dunque l’attivo di una banca popolare non potrà più superare gli 8 miliardi di euro e se la banca è capogruppo di un gruppo bancario, il limite viene determinato a livello consolidato: oltre quella soglia, c’è l’obbligo di trasformazione in Spa.

I gruppi che al 30 giugno del 2014 si trovavano al di sopra di questo ammontare sono 10: Banco Popolare, Ubi, Bper, Popolare di Milano, Popolare di Vicenza, Veneto banca, Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Popolare di Bari e Popolare dell’Etruria e del Lazio.

Ciò aprirà una stagione di fusioni societarie che rivoluzioneranno l’universo bancario. Il passaggio a Spa aprirà il capitale delle banche all’ingresso dei grandi investitori istituzionali, e favorirà il finanziamento delle operazioni straordinarie, come gli aumenti di capitale, spesso indigeste ai piccoli soci.

In base alle norme approvate ieri, qualora la banca superi il tetto limite degli 8 miliardi, il consiglio di amministrazione convoca l’assemblea per le decisioni sul caso. A quest’ultima spetterà la scelta tra:

– ridurre l’attivo al disotto della soglia

– oppure trasformarsi in una Spa.

Se però, entro un anno, non viene intrapresa nessuna di tali strade, per l’istituto di credito si aprono le porte della liquidazione.

Le banche oggetto della riforma avranno un periodo di 18 mesi per trasformarsi in spa a decorrere dalla data di emanazione delle disposizioni di attuazione da parte della Banca d’Italia.

Le banche popolari che si trasformano in società per azioni potranno introdurre una clausola anti-scalata. Il diritto di voto in assemblea non potrà essere esercitato per un quantitativo di azioni superiore al 5%.

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