Cartelle Equitalia nulle: risponde Padoan

25 marzo 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 marzo 2015



Lo scandalo all’Agenzia delle Entrate dei falsi dirigenti: dopo la sentenza della Corte Costituzionale il ministro rassicura: non c’è rischio d’invalidità degli avvisi di accertamento e delle cartelle.

Intervenuto al question time della Camera, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha riferito in merito allo scandalo dei falsi dirigenti all’Agenzia delle Entrate sollevato dalla recente sentenza della Corte Costituzionale, scandalo che rischia di rendere nulle milioni di cartelle esattoriali notificate da Equitalia.

Il ministro così ha risposto all’interrogazione: “Non si intravedono rischi di invalidità degli avvisi e delle cartelle esattoriali emesse” da dirigenti dichiarati illegittimi dalla sentenza della Consulta (…). L’affidamento di incarichi dirigenziali a funzionari si è rivelato uno strumento necessario per far fronte a carenze di organico dirigenziale delle Agenzie”.

Ha aggiunto poi il: “Ferma la necessità di tener conto delle indicazioni emerse dalla sentenza della Corte costituzionale – ha concluso – si stanno valutando soluzioni possibili per assicurare piena funzionalità all’operato delle Agenzie”.

Ci sentiamo confortati del fatto che il ministro, così diligentemente, voglia rassicurarci sulla “tenuta” delle casse erariali dal rischio di un buco di proporzioni ciclopiche.

Ci risulta, tuttavia, difficile comprendere come mai il ministro, pur dovendo sapere in anticipo – come del resto già sapeva il personale delle Entrate – quale terremoto stesse per verificarsi, non abbia mai preso, negli anni passati, opportune precauzioni (indire, cioè, un adeguato concorso pubblico come imposto dalla costituzione).

Ed ancora più scettici rimaniamo nel sentire un ministro che parla come se già conoscesse l’orientamento che, in merito, assumeranno i giudici, orientamento che invece – come abbiamo più volte detto in queste pagine – sino ad oggi ha sempre ritenuto gli atti fiscali, firmati da personale non munito di delega, nulli o del tutto inesistenti. Forse il ministro ha avuto un colloquio con i giudici della Cassazione o con tutti i magistrati delle Commissioni Tributarie a cui i contribuenti potrebbero rivolgersi? Cosa fa pensare al ministro che le aule dei tribunali non accoglieranno le pretese di un popolo di contribuenti tartassati e che ora chiede solo che si applichino gli stessi principi giuridici per come sino ad oggi interpretati?

Evidentemente, il ministro parla con le stesse cognizioni giuridiche di chi, sino ad oggi, ha fatto affidamento su una legge dichiarata incostituzionale, perché palesemente lesiva dell’articolo 97 della Costituzione (obbligo di concorso per i pubblici dipendenti). Così come incostituzionali sono state dichiarate tutte le successive proroghe della predetta norma del 2012. Non una, dunque, ma svariate illegalità.

Insomma, ci piacerebbe che dalle istituzioni politiche uscissero esternazioni di carattere politico e non, invece, sostitutive dei compiti della magistratura. Ad essa e non ad altri, spetterà l’ultima parola. Che potrebbe anche essere diversa e opposta rispetto a quanto sino ad oggi affermato (del resto le aule dei tribunali ci insegnano come sia facile cambiare opinione). Ma ciò non cancellerà anni di sentenze che, finora, sono state univoche nel ritenere nulli gli atti firmati da funzionari non solo quando  privi di potere, ma addirittura, nel caso in cui, benché regolarmente muniti di delega dal capo ufficio, abbiano “dimenticato” di produrla in giudizio…

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. La legge o la cambiano o se rimane così com’è le cartelle vanno annullate come legge in vigore rimane, i giudici applicano la legge certo hanno la loro interpretazione, ma quando un avvocato difende il suo assistito nel giusto, che gli impiegati della riscossione Equitalia non sono pubblici ufficiali, e l’invio delle cartelle tramite posta e non tramite un pubblico ufficiale sono nulli. Saluti a tutti cesare Dallera.

  2. …..Mi sorprende, come un ministro dell’economia che dovrebbe difendere la legalita’ come tutti gli uomini che legiferano e governano, oggi, dopo una sentenza di tale portata si permette di dire attenti, che tutto quello che vi è stato estorto, perche’ i controlli degli ultimi anni su noi contribuenti, non sono state verifiche ma vere e proprie estorsioni da parte di chi, come saputo da poco, non aveva nemmeno il requisito per poterlo fare, ve lo faremo comunque pagare anche se la Suprema Corte ha ritenuto incostituzionale tutto questo!!!!!! Scusate? ma viviamo in uno stato di diritto, o di vendette?…………ed evviva l’economia, la loro ma corruzione!!!!
    Salvatore Circelli

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI